
Savona. Una data precisa per un incontro a Roma presso lo Sviluppo Economico. E’ la richiesta delle organizzazioni sindacali di categoria per la vertenza di Ferrania. I lavoratori dell’azienda cairese hanno indetto quattro ore sciopero venerdì 15 ottobre con un presidio davanti alla Prefettura di Savona.
La Filctem Cgil ha inoltre rivolto un appello alla proprietà e alla famiglia Messina, che si attivi per far rispettare gli accordi sottoscritti sul rilancio industriale di Ferrania e procedere con il rinnovo della cassa integrazione per i lavoratori in esubero, 225 unità.
I sindacati vogliono sapere direttamente dal Ministero che fine ha fatto il polo del fotovoltaico, con l’annunciato accordo di cooperazione tra Ferrania Technologies e la Federazione Nazionale Fonderie-Assofond, senza contare i 15 ml di euro per la piattaforma tecnologica arrivati dalla Regione Liguria con la disponibilità di 500.000 metri quadrati circa di aree infrastrutturate. Insomma realizzare quel piano di impresa che nelle promesse annunciaba 280 unità lavorative per i vari filoni industriali arrivando a 360 con lo sviluppo del fotovoltaico.