
Savona. Nessuna inadempienza può essere ascritta ai Prefetti in relazione alle informazioni richieste sui candidati alle recenti elezioni amministrative. E’ quanto precisa l’Anfaci, Associazione Nazionale dei Funzionari dell’Amministrazione Civile dell’Interno, a seguito delle dichiarazioni del presidente Giuseppe Pisanu e di alcuni esponenti della Commissione Parlamentare Antimafia i quali avevavo sollevato la “questione della mancata trasmissione alla commissione da parte dei Prefetti di molti dati necessari ad approntare un rapporto sulla attuazione del Codice di autoregolamentazione per le elezioni”. Tra le 24 Prefettura citate anche quella di Savona.
“Infatti – spiegano dalle Prefetture – l’acquisizione di notizie preventive su cittadini candidati alle elezioni non è prevista da alcuna norma di legge né può essere disposta in via amministrativa, in quanto l’articolo 51 della Costituzione affida solo alla legge, e non a un codice di autoregolamentazione, la fissazione dei requisiti per l’elettorato attivo e passivo”.
“Peraltro – sottolineano – i dati richiesti non sono né possono essere raccolti dalle Prefetture se non nella ipotesi di cui all’articolo 58 del Testo Unico degli Enti Locali e limitatamente ai soli eletti. Tali dati, laddove già disponibili, risultano regolarmente comunicati alla Commissione da tutte le Prefetture, e lo saranno ancora man mano che verranno ulteriormente inviati”.
“Esprimiamo il nostro rammarico – concludono gli esponenti Anfaci – per i giudizi e le prese di posizione che non sembrano tener conto dei compiti realmente spettanti alle Prefetture nella specifica materia”.