
“Italia-Serbia a Genova è stato uno spettacolo vergognoso – dice Roberto Traverso, Segretario Generale Provinciale Silp Cgil di Genova all’indomani della rivolta degli ultras serbi che hanno seminato il panico sugli spalti genovesi e in città -. Lo stadio di Marassi s’è dimostrato inadeguato per situazioni di ordine pubblico critiche, è necessario che intervenga il ministro”.
“Il problema dello stadio di Genova resta l’area esterna all’impianto sportivo – continua Traverso -. Non si è potuto impedire l’ingresso dei tifosi violenti all’interno della ‘gabbia ospiti’ perché non esiste un’area sterile intorno allo stadio. In queste condizioni non si possono effettuare filtraggi adeguati: ecco perché sono entrati dentro allo stadio delinquenti con fumogeni e tronchesini. Se lo stadio di Genova rispettasse le condizioni minime di sicurezza non avremmo assistito all’umiliazione delle forze dell’ordine proprio nel giorno dei funerali dei soldati morti in Afghanistan”.
“È imbarazzante assistere a casi in cui le forze dell’ordine caricano mentre ci sono in piazza lavoratori che rivendicano un minimo salariale, mentre a causa di uno stadio da declassare per motivi di sicurezza, si devono accettare le angherie di un’orda di provocatori. Il Ministro ha il dovere di tutelare l’importanza di una corretta e democratica gestione dell’ordine pubblico e deve mettere nelle condizioni chi opera di poter intervenire quando viene compromessa l’incolumità della cittadinanza. Pertanto il Ministro deve intervenire una volta per tutte a Genova. Sono anni che il Silp Cgil denuncia l’inadeguatezza dello stadio Ferraris: non vorremmo crederlo ma a Genova dopo quel maledetto 2001 è sempre più difficile produrre sicurezza. Se è vero che tre indizi fanno una prova, possiamo dire di averne raccolte molte a dimostrazione che non si tratta solo di circostanze fortuite. Abbiamo insomma assistito ad un altra brutta pagina per la sicurezza a Genova”.