
Cairo. Una violenza che andava avanti da parecchio tempo, circa un mese e che ancora una volta viene consumata tra le mura domestiche. Vittima una bimba di due anni colpevole soltanto di essere la sorella di una ragazza che forse non si è accorta di avere vicino a sè un mostro e che forse accecata dall’amore, non riusciva a vedere veramente l’uomo per quello che era.
Questa drammatica vicenda ha inizio quando la madre della vittima si accorge che nelle parti intime della bambina erano presenti degli strani arrossamenti che la donna non si spiegava. Il dubbio si impadronisce di lei e venerdì scorso tende una trappola al fidanzato della figlia che faceva il baby sitter alla bambina, lasciandolo solo con la piccola di due anni con la scusa di cambiarle il pannolino.
La donna però non si allontana dalla stanza e spia il ragazzo e come un fulmine a ciel sereno si rende conto della tremenda verità. Chiama i carabinieri e inizia a urlare e a inveire verso quel giovane di cui si fidava e che forse considerava come un figlio dato che frequentava da tempo casa sua. L’uomo S.F. 21 anni incensurato abitante in un comune della Riviera, viene arrestato con l’accusa di violenza sessuale su di una minore. Agli agenti ha confessato di sentirsi colpevole per quello che ha fatto ma di non riuscire a fermare “un impulso irrefrenabile” che cresceva in lui alla vista della piccola. Secondo quanto appreso, durante gli episodi di violenza non c’è stata penetrazione ma solo atti di libido. La piccola data la tenera età non si sarebbe resa conto di nulla e avrebbe considerato le attenzioni del giovane come un “gioco”.
Prima dell’arrivo degli agenti il ragazzo ha rischiato un vero e proprio linciaggio da parte della famiglia della vittima. Sconvolta la fidanzata che si è allontanata incredula in lacrime. L’uomo è stato condotto in carcere a Genova.
I militari stanno adesso cercando di accertare se anche presso altre famiglie dove il giovane ha lavorato come baby sitter siano stati compiuti altri atti sessuali simili a quelli avvenuti a Cairo.