
Laigueglia. Da parte delle forze dell’ordine non arriva ancora nessuna conferma ufficiale ma diversi elementi fanno propendere per una soluzione del giallo che nei prossimi giorni potrebbe chiarirsi definitivamente. Questa mattina i carabinieri hanno effettuato un altro sopralluogo nella zona in cui sono stati trovati il teschio e le ossa in località Fontana del lupo, non lontano dal nuovo cimitero di Laigueglia e nelle vicinanze sono stati rinvenuti alcuni resti di indumenti: una maglia a maniche corte grigia a strisce blu e un paio di jeans. Entrambi i capi di abbigliamento sarebbero gli stessi indumenti appartenuti ad un turista tedesco di 68 anni, Harry Mlynarczyk.
Harry Robert Mlynarczyk era arrivato ad Alassio insieme alla sua famiglia il 18 settembre dell’anno scorso. Il loro programma era quello di fermarsi per una settimana e poi ripartire il 24 settembre. Ad Alassio la famiglia Mlynarczyk alloggiava all’hotel Baia Blu, una piccola struttura a conduzione familiare molto frequentata da turisti tedeschi. Martedi 22 settembre, intorno alle 4 del pomeriggio, i Mlynarczyk stavano passeggiando nella zona del molo Bestoso e il signor Mlynarczyk si è separato dai sui familiari per tornare in albergo da solo. Quando la moglie, la figlia e il genero sono rientrati al Baia Blu, intorno alle 18,30, si sono accorti che l’uomo all’albergo non era mai arrivato. Si sono quindi messi a cercarlo per tutta Alassio, anche con l’aiuto del titolare dell’hotel, senza risultati.
Harry Robert Mlynarczyk che soffriva spesso di vuoti di memoria e dimenticava le cose molto probabilmente si sarebbe perduto nei boschi e scivolando sarebbe morto.
Nei prossimi giorni, decisivi saranno gli esami del dna e la comparazione tra i segni trovati sullo scheletro la cui età corrisponderebbe a quella dell’uomo, e le cartelle cliniche del turista tedesco scomparso.