
Savona. All’interno del Teatro Comunale Chiabrera di Savona, debutta la lirica autunnale del Teatro dell’Opera Giocosa con la messa in scena del “Don Pasquale” di Gaetano Donizetti, opera buffa in tre atti. Anteprima per le scuole martedì 12 ottobre ore 10:15; giovedì 14 e sabato 16 ottobre alle ore 20:30 le recite aperte al pubblico.
L’opera venne rappresentata per la prima volta al Théâtre-Italien di Parigi il 3 gennaio 1843 con un cast d’eccezione formato da Giulia Grisi (Norina), Luigi Lablache (Don Pasquale) e Antonio Tamburini (Malatesta). Il libretto, in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini, è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli “Ser Marcantonio”, già musicato da Stefano Pavesi nel 1810. Ruffini però si rifiutò – in quanto letterato di “alto livello” e per questo non intenzionato ad essere associato ad un testo comico – di far comparire la proprie iniziali sul frontespizio del lavoro finito, sul quale ci sono invece le iniziali di Michele Accursi, amico sia di Donizetti che di Ruffini. Il Don Paquale è in ordine di tempo la terza opera buffa donizettiana dopo “L’elisir d’amore” (1832) e la “Fille du regiment” (1840), ma evidenzia la grande capacità dell’autore di mettere in scena l’atmosfera borghese e cittadina di un’opera caratteristicamente “salottiera”. Tipica del Don Pasquale è la contrapposizione tra lirismo e malinconia, momenti che si oppongono ai sorrisi maliziosi e alla schiette risate, secondo la tendenza istintiva di Donizetti di innamorarsi di certi momenti lirici indipendentemente dal fatto scenico (lo stesso era accaduto con la “Furtiva lacrima” dell’ Elisir d’amore) e ricavarne melodie struggenti. Don Pasquale mantiene ancora i ruoli tradizionali della commedia dell’arte ma ne abbandona l’eccesso di stratagemmi e colpi di scena, spostando l’interesse dall’intreccio artificioso al ritratto umano dei personaggi e inclinando decisamente verso la commedia sentimentale. Come nell’arte di Rossini, anche nel Don Pasquale si alternano pezzi seri e pezzi schiettamente comici, pagine soffuse di un tono tenero, sentimentale e perfino disperato (come nel monologo di Ernesto che rinuncia alla donna amata per non coinvolgerla nella sua misera sorte) e altre di un brio musicale e di una gaiezza comica vivacissime. Ma l’alternarsi di serio e comico raggiunge un tale equilibrio che il risultato è di straordinaria naturalezza, senza alcuna forzatura caricaturale.
La stagione proseguirà con un’altra opera meno nota e mai rappresentata a Savona “La cambiale di matrimonio” di Rossini, in scena il 22 in anteprima scuole e sabato 23 alle 20:30. Biglietteria al Teatro Chiabrera, con orari: dalle 10 alle 12 – dalle 16 alle 19 – dal lunedì al sabato. Nei giorni di spettacolo è attiva la biglietteria 1 ora prima dello spettacolo.