
Savona. Si è avvalso della facoltà di non rispondere. Gino Messina, il pr alassino 45enne accusato di violenza sessuale su una ragazza russa, questa mattina, in Tribunale a Savona, ha quindi scelto di non raccontare la “sua” verità davanti al giudice per le indagini preliminari Donatella Aschero.
Gino “Bomba” Messina è arrivato alle dieci in punto nel palazzo di giustizia savonese accompagnato dal suo legale Franco Vazio. Per l’interrogatorio, oltre al gip, era presente anche il pm Giovanni Battista Ferro, titolare dell’inchiesta, ma, se speravano di ascoltare la voce del presunto stupratore, gli inquirenti sono rimasti a “bocca asciutta”. Una scelta, quella di non rispondere alle domande del gip, concordata da Messina con il suo avvocato.
Il pr alassino infatti avrebbe raccontato una versione dei fatti completamente diversa al suo legale che quindi sta cercando di raccogliere elementi utili a confermare la tesi del suo assitito. Per questa ragione, già nella prossima settimana, Vazio chiederà che Messina venga ascoltato dal sostituto procuratore Giovanni Battista Ferro per chiarire la sua posizione.
La “Bomba” avrebbe infatti ribadito al suo avvocato la sua estraneità ai fatti e avrebbe confermato che la 28enne russa era consenziente. Messina avrebbe anche raccontato al suo legale che lui e la giovane si conoscevano e si frequentavano. Secondo quanto riferito dal pr, l’altra sera i due sono usciti insieme, hanno bevuto in un locale alassino e poi hanno avuto un rapporto sessuale in macchina. La ragazza, sempre secondo la tesi di Messina, a quel punto avrebbe avuto un improvviso scatto d’ira, forse dovuto al rimorso per aver tradito il fidanzato, e sarebbe nata un’accesa discussione durante la quale la “Bomba” è stato colpito e graffiato dalla 28enne. A quel punto la giovane si sarebbe allontanata e Messina si sarebbe presentato dai carabinieri per spiegare quanto gli era capitato.
Una ricostruzione dei fatti che è completamente opposta a quella della ventottenne russa. Sarà compito degli inquirenti, anche sulla base delle prove che potrebbe fornire l’avvocato Vazio, cercare di capire se questo racconto possa essere o meno credibile. Nel frattempo Gino Messina resterà in carcere a Sanremo: il gip ha infatti convalidato l’arresto e confermato la misura di custodia cautelare in carcere.