
Bergeggi. La stagione estiva volge al termine e per gli esercenti che basano i propri introiti principalmente sul turismo è quasi tempo di bilanci. E’ il caso dei bagni marini, per i quali è Riccardo Borgo, presidente del Sindacato Italiano Balneari, a fare il punto della situazione.
“Per i bagni marini è stata una stagione difficile, abbastanza in chiaroscuro – spiega Borgo -. Abbiamo avuto un inizio molto lento: maggio e giugno sono stati mesi deboli, tenendo conto che ormai tradizionalmente abbiamo anticipato sostanzialmente di un mese l’apertura degli stabilimenti balneari, perciò il bel tempo avuto nel mese di maggio ha aiutato. E’ stato un bellissimo luglio, mentre agosto è stato a corrente alternata. Purtroppo è stata piuttosto decifitaria la seconda parte di agosto, quella che tradizionalmente dovrebbe essere la parte migliore di tutta la stagione. Vedremo a metà settembre di tirare un bilancio conclusivo”.
I dati, in Liguria, parlano di un calo del 10% circa nel periodo di Ferragosto. “Un dato che pesa – sottolinea Borgo – perché questo solitamente è il periodo migliore e di conseguenza un 10% su numeri abbastanza alti è difficile da recuperare nel mese di settembre, nel quale, anche quando la stagione è bella, lavoriamo su numeri più piccoli. Speriamo che il tempo ci dia una mano: considerato che le scuole inizieranno il 20 potremmo migliorare il bilancio”.
Riguardo alle concessioni “si applicherà il federalismo demaniale – afferma il presidente del Sib – e le Regioni diventeranno proprietarie delle aree demaniali. Noi puntiamo, a livello nazionale, ad avere delle linee guida in accordo nella conferenza Stato – Regioni con la nostra partecipazione ad un accordo complessivo per evitare che il turismo balneare diventi una macchia di leopardo ingestibile sul territorio nazionale. Conto – conclude Borgo – che con il buon senso si possa fare un buon lavoro”.