
Albenga. Si è svolta regolarmente anche l’udienza odierna nel processo a carico di Tomaso Bruno ed Elisabetta Boncompagni, i due italiani rinchiusi in carcere a Varanasi, in India, con l’accusa di aver ucciso il loro compagno di viaggio Francesco Montis.
Ancora una volta è stato interrogato lo stesso testimone, il manager dell’Hotel Buddha. “Il teste continua a contraddirsi – dichiara Marina Maurizio, la madre di Tomaso -. Non ha visto con i suoi occhi quello che ha testimoniato, ma lo ha sentito dire. I nostri avvocati cercheranno di risalire a chi gli ha suggerito per avvalorare la fantasia morbosa dell’ufficiale investigativo”.
“Noi – prosegue – abbiamo avuto il tempo per un ultimo abbraccio a Tomaso ed Eli. Ora siamo già a New Delhi”.
La prossima udienza è stata fissata per venerdì 3 settembre, sempre con lo stesso teste. In vista delle successive fasi del processo sono attese le deposizioni di altri testimoni dell’albergo dove alloggiavano i tre italiani, oltre ad un altro teste chiave dell’accusa: il comandante della polizia che ha svolto le prime indagini sulla morte di Francesco Montis.