L'annuncio

Oltre cento psicologi liguri pronti a ricorrere al Tar contro la sospensione dei non vaccinati

Ad oggi "l'Italia è l'unico Paese dell'Unione Europea a prevedere l'obbligatorietà per determinate categorie di soggetti della vaccinazione per la prevenzione della Sars-CoV-2"

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Liguria. Sono un centinaio gli psicologi e psicoterapeuti liguri che si starebbero organizzando per fare un ricorso al Tar della Liguria per impugnare la direttiva dell’ordine riguardo la sospensione dalla possibilità di esercitare la professione per i non vaccinati.

A renderlo noto l’Associazione Giustitalia (www.associazionegiustitalia.it) che sta raccogliendo le adesioni degli psicologi coinvolti in un eventuale ricorso: “Innanzitutto la professione di psicologo e di psicoterapeuta non rientra tra le professioni sanitarie in senso stretto, quindi non sussiste, assolutamente, una necessità pratica e, tantomeno, un obbligo, alla vaccinazione anticocovid – si legge nel comunicato stampa dell’associazione – In secondo luogo, prevedere la sanzione disciplinare in astratto più grave per un professionista, quale è la sospensione dall’esercizio della professione stessa, per un soggetto che semplicemente esercita un suo diritto costituzionalmente tutelato, significa violare i principi costituzionali fondamentali”.

Ad oggi “l’Italia è l’unico Paese dell’Unione Europea a prevedere l’obbligatorietà per determinate categorie di soggetti della vaccinazione per la prevenzione della Sars-CoV-2 – continua il comunicato – l’articolo 32 della nostra Carta costituzionale prevede, infatti, che “nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge, salvo i casi particolari di T.S.O. che è consentito solo in presenza di cure o terapie che, al più, prevedono effetti collaterali lievi e per i quali sono garantiti anche risarcimenti, esplicitamente non previsti nel caso del vaccino anti Covid”.

I legali dell’Associazione Giustitalia sostengono che gli psicologi sono “costretti a sacrificare il proprio diritto alla salute e la propria libertà di autodeterminazione, piegandosi ad un obbligo liberticida ed oppressivo delle opinioni differenti da quelle maggioritarie”.