Lettera al direttore

Contrario

Marabello contro l’illuminazione del Bastione di Ceriale

Il responsabile di CulturaIdentità-Liguria parla di "scempio" e tira in ballo la Sovrintendenza

L’illuminazione del Bastione di Ceriale è una “c**ata pazzesca” … Così si sarebbe espresso il ragionier Ugo Fantozzi se avesse avuto modo di vedere lo scempio luminoso che da alcuni giorni sovrasta l’antico edificio simbolo della nostra cittadina rivierasca. Al di là del pessimo gusto di illuminare in quel modo una fortezza che risale tra il 1563 e il 1564, oggi di proprietà dei privati – fu nel corso del XIV secolo che il territorio di Ceriale passò sotto il controllo diretto della Repubblica Genovese periodo in cui venne edificato nella zona della marina il cosiddetto “Torrione” che doveva fungere da postazione d’avvistamento e, nel caso, di prima difesa -, mi domando se la Sovrintendenza alle Belle Arti sia a conoscenza di questa empietà e se esiste un Regolamento Comunale che disciplina e tutela i beni artistici nel proprio territorio.

Il “Bastione” andrebbe sì valorizzato ma non in quel modo! Innanzitutto dal punto di vista estetico esistono sistemi di illuminazione raffinati e non invasivi che permettono appunto di esaltare in tutte le sue caratteristiche architettoniche un edificio antico. Basta prendere esempio dalle Mura Aureliane a Roma (la mia seconda città) rese ancor più meravigliose da corpi illuminanti a LED di ultima generazione, ad alta resa cromatica e alta efficienza energetica. Il nuovo progetto illuminotecnico ha ricostruito le mura romane attraverso l’installazione di 78 proiettori a incasso, dedicati proprio alle pareti dell’antica cinta muraria e 47 segna-passo per l’illuminazione dei percorsi pedonali all’interno del Parco. Un’illuminazione artistica, eseguita nel pieno rispetto delle indicazioni della Sovrintendenza.

Ciò per sottolineare che anche per il nostro Bastione si potrebbero studiare progetti ambiziosi con una nuova illuminazione al servizio di Piazza della Vittoria, dei visitatori, dei cittadini che possono così riappropriarsi in sicurezza, anche nelle ore serali, di uno spazio urbano importante e prestigioso, insomma, urge un’ intervento all’altezza del suo valore storico e monumentale per richiamare anche il turismo.

A mio avviso il Comune dovrebbe trovare le risorse per acquistare il Bastione (restituendolo in questo modo alla comunità locale) e realizzare al suo interno un centro culturale per ospitare mostre e la presentazione di libri, eventi che da proporre anche in estate utilizzando la terrazza da cui si gode della vista sul mare. Il mio invito è quello di non sottovalutare le nostre bellezze artistiche soprattutto se hanno un valore storico. Il Bastione è il simbolo di Ceriale come il Colosseo lo è per la Capitale, la Mole Antonelliana per Torino, il Ponte di Rialto per Venezia, il Palazzo dei Normanni per Palermo e così via.

Fabrizio Marabello
Responsabile CulturaIdentità-Liguria