Liguria. Green pass obbligatorio anche per accedere ai luoghi di lavoro, così come Confindustria e la Camera di commercio di Genova, anche il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, è favorevole. “In America gran parte delle aziende progressiste hanno già messo l’obbligo di green pass. Io, se fossi un lavoratore alla catena di montaggio gomito a gomito con altri colleghi, lo pretenderei”, ha dichiarato nel corso di un’intervista in diretta ad Agorà su Rai3.
Un dibattito che, secondo il governatore, “è surreale rispetto ai dati della scienza: è come se ci fosse un dibattito se ci fermiamo o no al rosso ai semafori e se uno venga sanzionato quando passa col rosso – ha detto -. Rifletterei sul fatto che tra chi lavora al chiuso valgono regole più flebili: perché se sto due ore in pizzeria o al teatro accanto ad altre persone devo essere vaccinato mentre se sto accanto a due colleghi saldatori potremmo non essere vaccinati? Se qualcuno mi spiega che ratio possa avere questo, io non lo capisco. C’è qualcosa che non quadra”.
Per quanto riguarda la polemica sulle mense aziendali, in teoria accessibili solo con green pass nonostante l’obbligo non sussista per i lavoratori, dopo il primo sciopero proclamato a Torino: “Magari, la divisione delle persone è sempre sgradevole, però se la mensa è equiparata a un ristorante dove c’è obbligo di green pass non mi pare ci sia grande interpretazione”.
“La terza dose non sarà un problema con la macchina che abbiamo allestito. Vedo più un problema chi non vuole vaccinarsi – ha aggiunto Toti -. La verità è che dobbiamo convincere o costringere le persone che ancora non si sono vaccinate e che oggi vanno in ospedale“.
Toti è tornato infine sulla proposta di introdurre l’obbligo vaccinale per gli over 50, lanciata in un’intervista al Corriere della Sera: “Io non vorrei obbligare nessuno a fare nulla, ma se qualcuno non si comporta con senso civico lo Stato ha diritto di proteggersi. In questo Paese i giovani di 12-18 anni che stanno correndo a vaccinarsi hanno già fatto sacrifici per salvare genitori e nonni, non credo possano essere sempre loro quelli tartassati”, ha concluso.
