Spiegato l'effetto paradosso che spesso viene usato dai no-vax o dagli scettici del vaccino
Liguria. I numeri lāhanno dimostrato, ma giĆ era noto: cosƬ come accade per tutte i tipi di vaccino, anche quello anti- Covid non protegge il 100% degli individui vaccinati. Da qui derivano i dati sui contagi anche tra chi ha giĆ effettuato lāiniezione, dati che, però, erano giĆ previsti e non preoccupano lāIstituto Superiore di SanitĆ che sfata le certezze dai no-vax o dagli scettici del vaccino.
āSe le vaccinazioni nella popolazione raggiungono alti livelli di copertura si verifica lāeffetto paradosso per cui il numero assoluto di infezioni, ospedalizzazioni e decessi può essere simile tra i vaccinati rispetto ai non vaccinati ā chiarisce lāIssĀ ā In questi casi, lāincidenza, però, (intesa come il rapporto tra il numero dei casi e la popolazione), ĆØ circa dieci volte più bassa nei vaccinati rispetto ai non vaccinati. Questi numeri se letti correttamente, quindi, ribadiscono quanto la vaccinazione sia efficaceā.
LāIss poi sottolinea che il ciclo vaccinale completo protegge allā88% dallāinfezione, al 94% dal ricovero in ospedale, al 97% dal ricovero in terapia intensiva e al 96% da un esito fatale della malattia. In sostanza se su 100 mila persone non vaccinate si attendono mille casi di Covid, un vaccino efficace al 95% ridurrĆ a 50 i casi attesi, cioĆØ il 5% di quei mille e non il 5% delle 100 mila persone (che sarebbero 5 mila, una bella differenza).
à quindi possibile e atteso un limitato numero di casi di infezione, di ricoveri ospedalieri, di ricoveri in terapia intensiva e di decessi anche tra i vaccinati, in numero estremamente più basso se confrontati a quelli che si verificano tra i soggetti non vaccinati.
āCon lāaumentare della copertura vaccinale ā evidenzia lāIss ā decresce il numero dei casi proprio per lāefficacia della vaccinazione: questo comporta che i pochi casi tra i vaccinati possano apparire proporzionalmente numerosi. In gruppi di popolazione con una copertura vaccinale altissima, la maggior parte dei casi segnalati si potrebbe cosƬ verificare in soggetti vaccinati, solo perchĆ© la numerositĆ della popolazione dei vaccinati ĆØ molto più elevata di quella dei soggetti non vaccinatiā.
āQuesto ĆØ un paradosso, atteso e ben conosciuto, che bisogna saper riconoscere per evitare preoccupazioni e perdita di fiducia nella vaccinazioneā, ribadisce lāIss.
I sistemi di sorveglianza, inoltre, non rendono evidenti i casi di malattia evitati dalla vaccinazione ma fanno emergere solo quelli che si ammalano malgrado la vaccinazione.
Il vaccino, quando somministrato con lāintero ciclo, ĆØ efficace a proteggere la popolazione. Tuttavia, va ricordato che più il virus circola, ad esempio, per una copertura vaccinale non ottimale in tutte le fasce di etĆ e/o per il non rispetto delle restrizioni, maggiore ĆØ il rischio che il virus venga trasmesso a soggetti a rischio di malattia severa anche se vaccinata e favorire il fenomeno della comparsa di nuove varianti.


