
Savona. Si celebra oggi il giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale. “Viene celebrato il 9 maggio, giorno in cui nel 1978 fu ucciso Aldo Moro” ricorda il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio che oggi ha deposto insieme al prefetto Antonio Cananà una corona d’alloro ai piedi del monumento Rintocchi e Memorie in piazza Mameli.
A esprimere un pensiero per questa giornata anche il consigliere regionale Angelo Vaccarezza che commenta: “È del 2007 la legge che istituisce una Giornata in ricordo delle vittime del terrorismo. Dagli anni ’60 l’Italia è stata colpita più volte da stragi o attacchi a uomini e donne dello stato, imprenditori, sindacalisti, giornalisti. Imperativo, da parte delle istituzioni, dedicare una giornata in memoria di chi, dopo una vita spesa per il prossimo, l’ha perduta in maniera così tragica”.
“Il ritrovamento del corpo del presidente della Democrazia Cristiana è un dolore collettivo, che travolge l’Italia cambiando per sempre scenario politico nazionale – prosegue Vaccarezza -. Nelle mie orecchie risuona ancora la voce di quella telefonata fatta da Valerio Morucci, dirigente della colonna Romana delle Brigate Rosse, a Francesco Tritto, in allora assistente del presidente, in cui veniva comunicato l’indirizzo dove era stata parcheggiata la macchina con all’interno il cadavere di Moro”.
“La freddezza del primo, contrapposta alla disperazione del secondo. Lo sprezzo dimostrato verso la vita delle persone, il folle delirio brigatista, lo sgomento per un attacco crudele, che ancora oggi fa da spartiacque fra due mondi – aggiunge, poi conclude -. Cinquantacinque giorni di prigionia, iniziati con il rapimento e l’assassinio dei carabinieri Oreste Leonardi e Domenico Ricci, e dei poliziotti Raffaele Iozzino, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Cinquantacinque giorni, chiusi da una glaciale telefonata, e un indirizzo. Il passare degli anni, non cancella nulla. Mette polvere, forse. I valori, restano”.
“Pagine buie della nostra storia che non bisogna mai dimenticare – commenta infine il governatore della Regione Liguria, Giovanni Toti -. Il nostro pensiero è rivolto a chi ha dato la propria vita per difendere la democrazia e i nostri valori fondamentali che non dobbiamo mai dare per scontati. Un insegnamento prezioso soprattutto per le nuove generazioni”.