
Regione. Con 15 voti a favore (maggioranza) e 10 astenuti (minoranza) è stato approvato l’ordine del giorno 234, presentato da Alessandro Bozzano (Cambiamo con Toti presidente) e sottoscritto dai colleghi del gruppo che impegna la giunta a prevedere, nei provvedimenti attuativi del disegno di legge regionale “Azioni di armonizzazione accompagnamento e sostegno operativo alle amministrazioni appaltanti liguri”, anche per il tramite della Suar, ad assicurare che gli interventi vengano realizzati da imprese in grado di garantire il raggiungimento degli obiettivi di qualità e di efficacia, e abbiano il possesso dei requisiti necessari, e a perseguire l’obiettivo che gli interventi oggetto delle procedure negoziate siano eseguiti, attraverso la formazione di appositi elenchi di imprese, da operatori economici con una significativa conoscenza delle caratteristiche dei luoghi e dei territori all’interno dei quali si deve operare, adeguata struttura operativa.
L’assessore alle infrastrutture Giacomo Giampedrone ha espresso parere favorevole.
Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha chiesto alcuni chiarimenti al proponente circa l’applicabilità del testo rilevando, inoltre, che alcune delle misure proposte nel documento erano state avanzate a suo tempo dal gruppo. Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha rilevato che l’ordine del giorno non potrà avere effetti pratici e incidere su una normativa, che è peraltro materia di competenza statale, e ha invitato il proponente a ritirare il documento per approfondire il tema nella competente commissione consiliare e elaborare una raccomandazione da inviare come “indirizzo” ai Comuni.
Ferruccio Sansa (Lista Ferruccio Sansa Presidente) ha condiviso le perplessità di Natale e ha ribadito che l’ordine del giorno non avrebbe efficacia. Sansa, inoltre, ha manifestato la propria inquietudine sulle semplificazioni contenute nel “Codice degli appalti” in quanto favorirebbero eventuali infiltrazioni della malavita. Gianni Pastorino (Linea Condivisa) ha dichiarato che il documento è figlio di un equivoco e che non sarebbe in grado di incidere sulla realtà.
Bozzano precisa che l’ordine del girono ha “l’obiettivo di semplificare e velocizzare le gare di lavori pubblici, per garantire che l’opera sia completata in tempi ragionevoli. Con questo atto abbiamo chiesto ed ottenuto che il presidente Giovanni Toti e la giunta regionale prevedano una serie di azioni e strumenti di sostegno alle amministrazioni locali per arrivare in tempi ragionevoli a raggiungere gli obiettivi di riqualificazione del territorio, di tutela idrogeologica, di manutenzione delle strutture scolastiche, puntando sull’efficacia del procedimento e sulla certezza del risultato. E’ stato ribadito che gli operatori economici dovranno essere in possesso dei requisiti necessari autonomamente o ex articolo 48 del decreto legislativo numero 50/2016 e sue modificazioni e integrazioni, prendano visione dell’area di intervento con sopralluoghi assistiti e puntuali per una piena conoscenza delle condizioni di contratto, che vantino qualificata e positiva esperienza nell’esecuzione di lavori pubblici nell’ambito di intervento.
“Nell’ambito delle procedure negoziate è stata riaffermata la necessità che si tenga conto delle caratteristiche morfologiche, territoriali delle zone interessate dai lavori pubblici e si formino elenchi di imprese composti da operatori economici che posseggono una significativa conoscenza delle caratteristiche dei luoghi e dei territori, anche adeguata struttura operativa, in termini di locali tecnici di supporto sia di mezzi d’opera e risorse umane specializzate, siano in grado di intervenire con la necessaria prontezza e professionalità che tali interventi richiedono, dispongano di sede legale o operativa nel luogo in cui viene effettivamente svolta l’attività imprenditoriale e dove sono conservati materiali ed attrezzature, come risultante dal certificato di iscrizione al Registro delle Imprese della Cciaa in prossimità dell’area di intervento”.
“Oggi il gruppo Cambiamo ha ottenuto tutta una serie di piccole accortezze che sono garanzie in più, che non costano nulla e non ledono nessuno, ma sono di grande importanza per l’utente finale che è il cittadino”.