
Ceriale. “Domenica 30 maggio saremo tutti, speriamo in tanti, in piazza della Vittoria a Imperia alle ore 11 per chiedere la fine del ingiusto ‘bloqueo’ contro l’unico stato che veramente esporta solo medici, insegnanti, medicine e solidarietà: Cuba”.
Questo il commento del circolo Camilo Cienfugos di Ceriale che domani insieme a quelli di Imperia e Sanremo parteciperà al presidio per chiedere la fine delle sanzioni contro Cuba. Proprio nel 2019, infatti, I circoli di Ceriale e Imperia sono stati a Cuba, precisamente a Rio Cauto e Bajamo per consegnare materiale sanitario al policlinico di gastroenterologia. In questo rapporto consolidato da anni tra Italia e Cuba, nel 2020 sono stati 92 i medici e infermieri venuti a Crema e Torino per curare pazienti italiani malati di Covid.
“Le sanzioni contro Cuba durano senza davvero alcuna giustificazione, se non la prepotenza dell’occidente guidato dagli Stati Uniti, da 60 anni – affermano – Aveva cominciato Eisenhower poco mesi dopo la rivoluzione cubana, ad introdurli, ma fu soprattutto J.F. Kennedy nel 1962 ad inasprirle. Da decenni l’ONU ne chiede a stragrande maggioranza la eliminazione con il voto contrario solo di Stati Uniti ed Israele: 191 stati contro 2. Ma le sanzioni restano ed anche le timidissime proposte di Obama (che peraltro riguardavano prevalentemente scambi di prigionieri ed agevolazioni turistiche) non hanno attenuato minimamente l’embargo che continua a pesare enormemente su un’isola grande un terzo dell’Italia dove i suoi 11 milioni di abitanti usufruiscono di casa, scuola e sanità di alto livello assolutamente gratuite, ma, ovviamente non godono del consumismo occidentale e dei suoi gadget”.
“Il mondo in cui viviamo somministra quotidianamente guerre, violenze ed ingiustizie infinite ma l’embargo contro questa piccola, straordinaria e pacifica isola colpisce in modo particolare per la sua totale assurdità” concludono.