Lo studio dell'osservatorio turistico regionale: ad agosto quasi al 90% delle strutture ricettive aveva aperto
Liguria. Il 25% degli alberghi che lāestate scorsa hanno deciso di rimanere chiusi non ha mai più riaperto. Nellāestate scorsa, nonostante le stringenti misure di sicurezza, molte strutture ricettive della Liguria hanno potuto aprireĀ (quasi 9 imprese su 10 in alta stagione), dimostrando di avere le capacitĆ economiche per adeguarsi ai protocolli di sicurezza. Il 70% delle imprese era infatti aperta nel mese di giugno, quota che sale allā87% in luglio e allā89,4% ad agosto, per scendere leggermente, allā88% delle imprese ricettive della regione nel mese di settembre. Le percentuali di apertura sono maggiori per il comparto alberghiero (in media lā86% delle strutture aperte a giugno e il 96% da luglio a settembre).
Ć quanto emerge dallāindagine dellāosservatorio turistico regionale sullāimpatto del Covid-19 sulle imprese turistiche liguri nellāestate del 2020, per comprendere come la pandemia abbia inciso sul comparto.Ā Le difficoltĆ che le imprese del turismo hanno dovuto affrontare sono state molteĀ e tra le strutture che hanno scelto di non aprire nellāestate del 2020 la motivazione principale (per il 34,1% delle imprese intervistate), risiede nelĀ numero troppo esiguo di prenotazioniĀ per coprire i relativi costi di gestione e organizzazione dellāattivitĆ .
Se in genere per gli hotelĀ i costi di adeguamento della struttura ai protocolli di sicurezza anti Covid-19 non sono stati un problema (nessuna impresa punta il dito su questo fattore tra le motivazioni di chiusura), lo sono stati per una struttura extralberghiera su cinque. Per il 12,5% degli hotel e il 7,8% delle imprese extralberghiere la ragione della mancata apertura ĆØ legata allāassenza di adeguati spazi delle aree comuni da adattare per essere in regola con le misure imposte dalle linee guida.
Ma ben il 25% delle strutture alberghiere contattate ha dichiarato di avere āchiuso definitivamenteā. Una scelta indotta probabilmente dagli alti costi di gestione del personale a fronte di un numero di prenotazioni non adeguato. Migliore la situazione per lāextralberghiero, dove la gestione familiare ha permesso a molte strutture di resistere.
A livello provinciale, nel mese di giugno le strutture che registrano quote di venduto maggiori sono quelle delle province di Savona (25,6%), Genova (24,9%) e Imperia (24%), in luglio le imprese delle province di La Spezia (48,6%) e Savona (46,1%), in agosto e settembre le strutture in provincia della Spezia (73,9% agosto, 47,3% settembre) e di Imperia (70,3% agosto, 44,8% settembre).


