
Si è svolta a Roma, mercoledì 10 marzo, la riunione del Consiglio Direttivo della Lnd. All’ordine del giorno, l’atteso indirizzo sulla ripresa dei campionati della stagione sportiva 2020-2021 di Eccellenza maschile e femminile di calcio a 11 e i campionati maschili e femminili di Serie C-C1 di calcio a 5.
Sono state recepite prioritariamente le indicazioni del Consiglio Federale e verranno trasferiti alla FIGC i format elaborati dai singoli Comitati Regionali. Spetterà ora al Presidente Federale, che ha ricevuto la delega apposita unitamente ai vice presidenti della FIGC, valutare e successivamente ratificare le proposte ricevute e la loro congruità al fine di consentire l’auspicata ripresa dell’attività organizzata dai singoli Comitati Regionali per quanto attiene ai Campionati di interesse nazionale.
Il Presidente Mossino del CR Piemonte ha portato le istanze rappresentate nel corso degli incontri con le Società interessate, con particolare riferimento al blocco delle retrocessioni, alla possibilità di scegliere se proseguire con l’attività e la necessità di attivare i ristori. Relativamente alle restanti categorie il Presidente regionale ha chiesto di ufficializzare il prima possibile la chiusura delle attività e la sospensione di tutte le rate di pagamento relative alle quote di iscrizione in scadenza, risultando di competenza della F.I.G.C. ogni decisione relativa all’attività giovanile.
In merito alle quote di iscrizione che la LND chiederà di pagare anche alle Società dei Campionati di interesse nazionale che non intenderanno ripartire, ha espresso inoltre espresso il suo voto contrario non ritenendo consono imporre obblighi economici a carico delle Società per un servizio non utilizzato. Purtroppo, anche avendo difeso questa posizione la delibera è stata assunta a maggioranza.
Nelle prossime 48 ore ed al momento in cui verranno acquisiti tutti i dati inerenti i test antigenici i Presidenti procederanno alla convocazione delle Società dei rispettivi Campionati interessati al fine di concordare tutte le modalità conseguenti alla ripartenza delle attività, prevista per l’11 aprile.
Per il dott. Giulio Ivaldi Presidente del CRL “Riprendere il 28 marzo sarebbe buona cosa. In merito all’esito del Consiglio ha giudicato che abbia prevalso la linea della sicurezza e anti pandemica e non quella sportiva”. Il suo ritorno da Roma è stato segnato da un minimo di contrarietà accusata per il botta e risposta fra le opposte fazioni all’interno del campionato di Eccellenza ligure avvenuto ultimamente.
È emersa però come al solito la sua proverbiale fermezza e grande passione: “Alla fine l’Eccellenza ripartirà, ma senza retrocessioni. E chi non vorrà partecipare, non lo farà, senza subire danni. Studieremo qualche campionato ad hoc per tutti quei ragazzi che hanno perso l’anno. Dovremo fare un ragionamento sui playout perché senza retrocessioni non hanno senso, sarebbero 25 partite che fra tamponi e rimborsi ai giocatori e altre spese forse non val la pena far giocare. Per chi giocherà, i tamponi costeranno 9,50 con la Federlab, ma anche come FIGC saremo al fianco delle società, in attesa di contributi in arrivo dal Decreto Sostegno”.
Insomma nonostante la recrudescenza della situazione sanitaria dell’intero Paese la voglia di riprendere rimane alta e rappresenta un bel segnale affinché non si ci arrenda pur tutelando salute e benessere dei tesserati.