
L’Association Sportive de Monaco Football Club (abbreviato in AS Monaco FC, o ASM), è una rinomata società calcistica monegasca nata il 23 agosto 1924, iscritta alla federazione calcistica francese. È tra le squadre più titolate del calcio francese, avendo vinto otto campionati, cinque Coppe di Francia, una Coppa di Lega francese e quattro Supercoppe francesi; è nota a livello internazionale per aver raggiunto la finale di Champions League nel 2003-04, persa contro il Porto, dopo aver disputato per due volte negli anni novanta la semifinale.Le rivalità più accese sono quelle con Nizza e Olympique Marsiglia, principalmente per motivi geografici.
Per il settore giovanile dispone di un centro d’allenamento noto solo con il nome La Turbie, che viene utilizzato dal club del principatino a partire dalla stagione 1981-82. Nel 2003 il centro di formazione è stato ricostruito, diventando ultra-moderno, dotato di grandi spogliatoi, una sala per trattamenti, una zona relax, formata da piscine ed idromassaggi. Inoltre nel 2006 vi hanno costruito una sala stampa per i giornalisti. I campi dell’impianto sono soltanto due, lo stadio Ortelli in cui si disputano le partite della squadra riserve che gioca nel CFA e uno per i ragazzi.
E’ qui che i talenti del Monaco iniziano il loro percorso verso la prima squadra. Seguiti passo dopo passo sotto ogni tipo di aspetto, ovviamente anche quello scolastico, crescono in un ambiente assolutamente favorevole, lontani dalle distrazioni e dalla pressione mediatica.
Raramente, infatti, le esercitazioni a La Turbie si svolgono a porte aperte, visto che soltanto un paio di volte all’anno il Monaco concede l’accesso ai propri tifosi. I calciatori sono circondanti da un’atmosfera da sogno e per i giovani allenarsi in un posto del genere fa tutta la differenza del mondo. Montecarlo è quindi un’isola felice, anche e soprattutto per quanto riguarda il calcio. Prendiamo il caso Mbappé, che ha preferito il Monaco a PSG e Real Madrid per iniziare la sua carriera da professionista. Vivere in un contesto come questo, dove raramente la quotidianetà di un calciatore viene alterata, ha sicuramente influito sulla scelta della famiglia.
Per i giovani allenarsi a La Turbie è come vivere un sogno. Il Monaco fa spesso leva sulla questione ambientale e sul fatto che il club fa tutto il possibile per far sfondare nel grande calcio i propri talenti. A differenza delle altre società, i ragazzi non entrano a far parte del settore giovanile a 8 o 9 anni ma vengono selezionati direttamente all’accademia di Clairefontaine o tramite la rete di scouting.
“Quello che ho imparato durante il mio periodo al Monaco è che il club ha la migliore rete di scouting dei giovani in Francia”, ha dichiarato l’ex direttore sportivo Karlsen. Una volta arrivati a Montercarlo, inizia il processo di maturazione definitiva che porta i giocatori sino alla prima squadra. Tutto viene controllato, nulla viene lasciato al caso, dalla scuola agli allenamenti.
E se a Madrid o Barcellona c’è la cantera, che letteralmente in spagnolo significa ‘cava’, a Montecarlo c’è La Turbie che si trova proprio all’interno di una cava di pietra in disuso. Dall’estate 2014 la squadra monegasca ha venduto tutti i pezzi pregiati acquistati l’anno prima ed intrapreso un’altra via. Mai più spese folli, ma valorizzazione del settore giovanile e obiettivo mirato sui campioni del futuro. La Turbie, il centro sportivo dove si allenano prima e seconda squadra, è stato modernizzato ed è diventato il cuore pulsante del settore giovanile, il vero segreto dei successi.