
“Il calcio mi manca tantissimo ma…”. Inizia così la riflessione del direttore generale nonché giocatore del Millesimo Michelangelo Bove, che esprime il suo pensiero personale circa l’interrogativo che si pongono tanti addetti ai lavori: sarebbe opportuno iniziare a marzo se la situazione lo consentisse?
“Penso che il settore giovanile debba essere messo al primo posto – prosegue – perché i ragazzi, siano essi bambini o adolescenti, hanno assoluto bisogno di tornare a una pseudo normalità. Ormai è un anno che questa situazione si protrae e i più piccoli hanno bisogno dello sport, per tutto quello che rappresenta. Spero che gli sforzi della Federazione siano indirizzati in primis al calcio giovanile. Come società, abbiamo fatto continuare gli allenamenti individuali, ma se in primavera ci fossero le condizioni per dare vita a mini campionati o tornei per il settore giovanile, federali o organizzati della società, sarebbe giusto farli”.
Pensiero diverso per quanto concerne il mondo delle prime squadre: “La maggior parte dei giocatori lavora e in questo momento, come già sottolineato da tanti, giocare esporrebbe al rischio di quarantene che potrebbero creare problemi nella sfera professionale. Inoltre, riprendere ad aprile disputando la metà delle gare è una soluzione che non mi convince. Credo che sarebbe più opportuno partire a settembre da zero con le squadre nella medesima categoria di questa stagione. Forse solo l’Eccellenza potrebbe rientrare in un discorso a parte”.
Infine, Bove rivolge un ringraziamento a tutti i dirigenti e i mister del Millesimo per il lavoro di questi mesi, volto a far proseguire, seppur con “modalità distanziata”, l’attività del settore giovanile giallorosso.