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Cronaca

La Liguria torna in zona gialla dal 1° marzo: ecco cosa cambia

Riaprono bar e ristoranti; musei solo nei giorni feriali. Spostamenti consentiti anche oltre Comune

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La Liguria torna in zona gialla dal 1° marzo: ecco cosa cambia
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Liguria. Con un indice Rt di 0,94 e un livello di rischio “basso”, secondo il monitoraggio della cabina di regia tra Iss e ministero della Salute, la Liguria si appresta a tornare in zona gialla dalla prossima settimana. L’attuale ordinanza scade il 28 febbraio, quindi dal giorno successivo decadranno le restrizioni previste per la zona arancione.

Il meccanismo del Dpcm in vigore fino al 5 marzo prevede che una regione possa uscire dalla zona arancione se per due settimane di seguito ha registrato un miglioramento nei livelli di scenario (Rt) o di rischio. Nel monitoraggio precedente (relativo alla settimana 8-14 febbraio) l’Rt della Liguria era 1,08 ma con un rischio basso dipendente dagli altri fattori presi in esame, tra cui la pressione sugli ospedali. Poiché questo dato è confermato nella settimana seguente, l’ordinanza non viene rinnovata.

L’Rt nazionale sfiora il valore soglia di 1, restando come la scorsa settimana a 0,99. La forbice va dallo 0,93 e 1,03.

“Alla luce dell’aumentata circolazione di alcune varianti virali a maggiore trasmissibilità e del chiaro trend in aumento dell’incidenza su tutto il territorio italiano, sono necessarie ulteriori urgenti misure di mitigazione sul territorio nazionale e puntuali interventi di mitigazione/contenimento nelle aree a maggiore diffusione per evitare un rapido sovraccarico dei servizi sanitari”, sottolinea l’Iss nel monitoraggio ribadendo “di innalzare le misure di mitigazione per raggiungere una drastica riduzione delle interazioni fisiche tra le persone e della mobilità”.

“È fondamentale – prosegue il report – che la popolazione eviti tutte le occasioni di contatto con persone al di fuori del proprio nucleo abitativo che non siano strettamente necessarie e che rimanga a casa il più possibile. Si ricorda che è obbligatorio adottare comportamenti individuali rigorosi e rispettare le misure igienico-sanitarie predisposte relative a distanziamento e uso corretto delle mascherine”.

“L’incidenza è in lieve aumento in questi giorni come nel resto d’Italia, ma continua il progressivo calo dei ricoveri – ha detto il governatore Toti – ciò fa supporre che la campagna vaccinale, anche se cominciata da poco, sta già producendo effetti significativi. Siamo al 65% di somministrazioni rispetto ai vaccini consegnati: questo avviene perché stiamo per il momento soltanto accumulando i vaccini Astrazeneca che cominceranno a essere somministrati la settimana prossima. Siamo ben sopra il 70% per i vaccini Pfizer e Moderna. Potremo usare l’Astrazeneca, notizia di poche ore fa, anche per i vulnerabili che verranno censiti attraverso i medici di famiglia”.

Cosa cambia a partire da lunedi

Riaprono bar e ristoranti. I locali potranno far consumare i clienti sul posto dalle 5 alle 18. Dopo quest’orario potranno restare aperti per l’asporto solo gli esercizi dotati di una cucina, per il resto è sempre consentita la consegna a domicilio. Riaprono anche i centri sportivi, ma solo per l’attività individuale all’aperto.

Riaprono anche i musei, solo nei giorni feriali. È la principale novità introdotta dall’ultimo Dpcm.

Spostamenti consentiti all’interno della propria regione. Sarà possibile varcare i confini del proprio comune senza autocertificazione, ma non è permesso spostarsi in un’altra regione, a prescindere dal colore. È possibile raggiungere seconde case fuori regione, ma solo se di proprietà o in affitto (qui le regole da seguire) e solo insieme al proprio nucleo familiare.

Rimangono in vigore alcune limitazioni. A partire dal coprifuoco: resta vietato spostarsi dalle 22 alle 5, se non per i motivi previsti dall’autocertificazione. Le visite a parenti e amici sono consentite, all’interno della propria regione, massimo una volta al giorno spostandosi al massimo in due persone, senza contare minori di 14 anni e conviventi disabili/non autosufficienti. Restano chiusi palestre, piscine, cinema, teatri e musei. Sospesi congressi, fiere e manifestazioni.

Scuole. Le elementari e medie sono regolarmente aperte per il 100% degli studenti. Le superiori in Liguria osservano da una settimana la didattica a distanza al 50%, che potrebbe diventare 75% visto il miglioramento dei dati sui contagi.

Per ogni situazione di necessità, lavoro, studio e motivi di salute è sempre e comunque consentito spostarsi compilando l’apposito modulo di autocertificazione.

Federico De Rossi
26 Febbraio 2021 alle 19:20
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