
Ancora una volta ricordiamo il sacrificio di due militari.
Ancora una volta due uomini in divisa assassinati dalle brigate rosse.
Il 25 gennaio 1980, il Tenente Colonnello Emanuele Tuttobene, Capo dell’Ufficio operazioni della Legione Carabinieri si trovava in servizio insieme all’ Appuntato Antonino Casu, in servizio di pattuglia in via Berardo, quando la loro auto venne intercettata da un commando di terroristi che esplose contro i militari numerosi colpi d’arma da fuoco, uccidendoli da distanza ravvicinata.
L’attentato venne poi rivendicato alla redazione del quotidiano Il Secolo XIX dalle Brigate Rosse – colonna Francesco Berardi.
La follia comunista, il ramo piu radicato del terrorismo rosso in quegli anni, macchiò di sangue le strade di Genova, lasciando dietro di sé una scia di ferocia insensata, di vite interrotte, di famiglie spezzate.
Mantenere il ricordo degli uomini perbene potrà per alcuni apparire retorico, ma non lo é per chi in quei valori crede, in chi li segue e considera la legalità unica via per una vita degna di questo nome.
Entrambi sono stati insigniti della Medaglia d’oro al valor civile alla memoria:
EMANUELE TUTTOBENE «Capo Ufficio O.A.I.O. di Legione Carabinieri particolarmente impegnato nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con responsabile impegno ed assoluta dedizione,perseverando nella propria missione nonostante le malferme condizioni di salute e pur consapevole dei gravissimi rischi personali connessi con la recrudescenza degli attentati terroristici diretti, in specie,contro militari dell’Arma. Proditoriamente fatto segno, in un vile attentato, a numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli contro da un gruppo di terroristi, sacrificava la vita ai più nobili ideali di giustizia ed elevato senso del dovere»
ANTONINO CASU :”Conduttore di automezzi in forza a reparto Comando di Legione particolarmente impegnata nella lotta contro la criminalità eversiva, assolveva i propri compiti con profonda dedizione e sereno sprezzo del pericolo. Durante proditoria aggressione, perpetrata con estrema efferatezza da un gruppo di terroristi, veniva trucidato da numerosi colpi d’arma da fuoco esplosigli da distanza ravvicinata mentre, con responsabile impegno, svolgeva il proprio servizio sacrificando la vita nell’adempimento del dovere»
Angelo Vaccarezza