
Alassio/Pietra Ligure. “La chiusura dei reparti di ginecologia e ostetricia con conseguente trasferimento del Centro Nascite del Santa Corona di Pietra Ligure al San Paolo di Savona, è una pessima notizia”. Anche Jas Casella, consigliere comunale di “Alassio Volta Pagina”, si unisce alla contestazione sulla decisione della Regione di sospendere le attività del reparto a causa dell’emergenza Covid.
“La sanità pubblica della nostra provincia – prosegue – subisce da anni ridimensionamenti, tagli, chiusura di reparti. Oltre ai discutibili progetti della Giunta Toti per gli ospedali di Cairo e Albenga (sui quali presto ritornerò), oggi si arriva a colpire un servizio di eccellenza, essenziale come il Dea di II livello di Santa Corona”
“La Regione si trincera dietro il carattere di temporaneità di questa scelta: credo che i cittadini della nostra Provincia non si sentano affatto rassicurati da queste parole. Troppe volte in Italia abbiamo visto chiusure temporanee che sono poi diventate definitive. Sulla sanità non si scherza e nessun ligure, a maggior ragione se del Ponente savonese, vuole più sentir parlare di tagli e chiusure”.
Casella poi sottolinea: “La battaglia per una Sanità Pubblica di qualità non ha colore politico e deve a mio avviso vedere schierati gli amministratori di ogni schieramento in difesa di servizi così importanti. A questo proposito, nel prossimo Consiglio Comunale presenterò un ordine del giorno che impegni l’Amministrazione della mia città a prendere posizione contro la chiusura del Centro Nascite di Santa Corona, invitando anche altri comuni del territorio a portare avanti la stessa istanza. Il medesimo odg è stato portato anche nel Consiglio Comunale di Loano dal Capogruppo di LoaNoi Paolo Gervasi che ringrazio per essere stato tra i primi ad intervenire sull’argomento e che mi ha contattato nei giorni scorsi per sensibilizzare anche l’estremo ponente savonese su questa tematica” conclude.