
In Italia nel 2015 aveva destato scalpore l’esordio di Gigio Donnarumma quando aveva soltanto 16 anni. Ancor più clamoroso è stato invece il debutto ad appena 12 anni e 362 giorni del boliviano Pablo Mauricio Baldivieso, classe 1996. Era il 2009 quando l’allenatore, che poi è anche suo padre, decide di mandarlo in campo per gli ultimi minuti di Aurora-La Paz Fc. Il ragazzino subì immediatamente un fallo durissimo e scoppiò in lacrime. Dopo il match, l’Aurora decise di esonerare il papà del giovanissimo calciatore.
Luka Romero è invece il più giovane esordiente nella storia dei cinque grandi campionati europei. Ha giocato la sua prima partita in Liga nel giugno 2020, Maiorca-Real Madrid, a 15 anni e 219 giorni. Superato il primato precedente, stabilito da Francisco Bao Rodriguez, conosciuto con l’apelido Sanson, che aveva 15 anni e 255 giorni quando giocò la sua prima partita nel Celta Vigo, durante la stagione 1939/40.Il suo precocissimo esordio ha infranto un record che va oltre la Liga: nessun altro giocatore dei cinque campionati europei più importanti è sceso in campo così giovane.
In Premier League, il primato appartiene ad Harvey Elliott, che ha giocato la sua prima partita con il Fulham a 16 anni e 30 giorni. Oggi è nell’organico del Liverpool.
In Serie A, il record è condiviso: Amedeo Amadei e Pietro Pellegri hanno esordito a 15 anni e 280 giorni, rispettivamente con la Roma e con il Genoa. In Bundesliga, invece, il più giovane esordiente della storia è stato Nuri Sahin, che il 6 agosto 2005 scese in campo con il Borussia Dortmund all’età di 16 anni e 331 giorni.
Infine, la Ligue 1: alcune statistiche riportano che il più giovane esordiente nella storia del campionato francese sia stato Kalman Gerencseri, in campo nel 1960 all’età di 15 anni e 232 giorni; altre fonti sostengono invece che il primato appartenga a Laurent Paganelli, che nel 1978 debuttò con il Saint-Etienne a 15 anni e 352 giorni.