
Arriva dritta dritta dal Brasile e più precisamente dal Santos l’incredibile storia di Angelo, che a poco più di 15 anni è esordito con la maglia della prima squadra del club paulista dopo aver sottoscritto il suo primo pre-contratto. Una vicenda davvero particolare, che è arrivata tra l’altro nella settimana dell’ottantesimo compleanno di Pelè “O Rey” che è stato così superato da Angelo in quanto a precocità d’esordio, anche se il record assoluto rimarrà ancora nelle mani di Antônio Wilson Vieira Honório “Coutinho” che esordì nel Santos a 14 anni nel 1958.
Davvero particolare l’intero contorno che aleggia attorno all’exploit di Angelo, che si è allenato una sola volta con la squadra (a 15 anni, 10 mesi e 2 giorni) stregando immediatamente il tecnico Cuca che ha voluto convocarlo per il match di campionato contro il Fluminense.
Ângelo Gabriel Borges Damaceno, più semplicemente Angelo, esterno offensivo classe 2004 talento in forza al Santos e alla Nazionale U17 brasiliana, ad appena 15 anni, 10 mesi e 4 giorni, lo scorso 25 ottobre è diventato infatti il calciatore più giovane a esordire nell’era del Brasileirão dei tre punti. Un record da predestinato, che lo stesso campioncino del Peixe vuol tenersi stretto tra speranze, sogni e ambizioni future.
“È stato un traguardo davvero ineguagliabile, posso solo ringraziare Dio e il Santos per questo. Finora ho giocato 30 minuti contro il Fluminense, poi altri 5 contro il Bahia. È l’inizio di un vero e proprio sogno per me”. Si ispira a Neymar, Robinho, Ronaldinho, insomma ai grandi funamboli brasiliani, considerati dei veri craque del calcio mondiale.
“È chiaro che mi piacerebbe molto giocare negli stadi più prestigiosi d’Europa. Mi immagino al Santiago Bernabéu, a San Siro, al Camp Nou, al Parc des Princes… Sogno di giocare la Champions, La Liga, la Serie A, la Premier, la Ligue 1: come potrei negarlo? Per arrivarci, però, so che devo fare ancora tanta strada e la mia famiglia mi ha inculcato questo insegnamento”.