
Alassio. Non una vera e propria festa, ma qualcosa che le somiglia molto. Stamattina in comune si sono dati appuntamento i componenti dello staff degli Hotel Bel Sit e Al Mare, che a febbraio sono stati protagonisti, loro malgrado, del primo caso (una donna 72enne di Lodi) di positività al coronavirus in Liguria.
Mesi difficili per i due alberghi che hanno dovuto affrontare chiusura, tamponi, quarantena, sanificazione per poi ripartire durante la stagione estiva e cercare di tornare alla normalità.
“Hanno chiuso i battenti per il consueto stop autunnale – spiega Angelo Galtieri, vice sindaco di Alassio – e hanno voluto manifestare con la loro presenza davanti all’ingresso del Comune il loro ringraziamento all’Amministrazione comunale per la vicinanza e il fattivo sostegno durante l’emergenza Covid-19”.
“Una stagione – commentano dalla proprietà delle strutture alberghiere alassine – iniziata come peggio non si poteva immaginare ma che, grazie all’Amministrazione, all’Asl e a tutti i volontari, si è poco alla volta raddrizzata consentendoci di arrivare in fondo”.
“Nessuno dimenticherà quei giorni – aggiungono dall’Amministrazione, col pensiero all’emergenza sanitaria che nel febbraio scorso ha investito i due alberghi e la Città del Muretto – eravamo del tutto impreparati ad affrontare una situazione inedita, ma in breve ci siamo attrezzati e siamo riusciti a gestire al meglio le quarantene e l’emergenza sanitaria. Oggi il saluto dello staff dei due hotel ci ha ripagato delle ansie, dei nervosismi delle tensioni di quei giorni. Non è finita e non bisogno abbassare la guardia, ma per pochi istanti oggi, insieme a questi uomini e queste donne ci siamo sentiti tutti più leggeri”.