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Sport

Samantha De Stefano, mai arrendersi: dalle difficoltà della vita al trionfo nella durissima Aquaticrunner

La savonese ha raggiunto alla grande il suo obiettivo: è tornata competitiva e ha vinto una gara di notevole importanza

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Samantha De Stefano, mai arrendersi: dalle difficoltà della vita al trionfo nella durissima Aquaticrunner
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Savona. Nell’ambientazione affascinante e selvaggia della laguna con partenza da Grado e arrivo a Lignano Sabbiadoro si è svolta la settima edizione dell’Aquaticrunner, campionato italiano SwimRun, che ha assegnato i titoli tricolori Csen della specialità Solo.

In campo femminile, a tagliare il traguardo per prima è stata la savonese Samantha De Stefano che ha coperto i 33 chilometri (6,3 a nuoto e 25,7 di corsa) in 3 ore 10’59” riuscendo a precedere nettamente due atlete esperte dell’evento quali Adelaide Cappellini e Daniela Calvino. “Sono felicissima di questa vittoria, ce l’ho messa tutta, ho fatto tanta fatica e sono riuscita a prendermi questo successo che desideravo con tutta me stessa“. sono state le prime parole di Samantha dopo aver tagliato il traguardo.

In questo sport non avvengono cambi di abbigliamento: gli atleti corrono e nuotano con speciali scarpe, con il body e nuotano con alle mani degli ausili speciali chiamati palette. Tale disciplina permette di godere appieno la natura e ambienti fantastici; in questo caso l’area naturalistica protetta laguna di Marano.

Vittoria, ma non solo. Il raggiungimento di un obiettivo, di un sogno, di una pagina di vita dopo tanti allenamenti. Per un giovane o per un professionista raggiungere la vittoria potrebbe sembrare facile, ma per una persona che ha avuto problemi fisici ha combattuto contro un tumore ed avuto la forza di riemergere, la vittoria ha tutto un altro sapore.

Quando una persona vince in età matura è un altro gusto, è tanta la gioia per aver lasciato un segno, aver messo una tacca, aver vinto una coppa e un qualcosa di materiale. Ma soprattutto il bello di questa vittoria è tornare a casa con il cuore pieno di emozioni e di felicità.

Samantha incontra nel suo lungo percorso una malattia, poi la prima vittoria della guarigione con un fisico ridotto pelle e ossa senza neanche più muscolo a sorreggerla, poi pian piano nasce un sogno, un desiderio di riprovarci a fare sport ad alti livelli. Il bagaglio di esperienza c’è, la ragazza ha fatto tante gare e sogna di ritornare forte ancora una volta nella vita.

Si allena un po’ sensazione e un po’ con tabelle, ma la chiave della vittoria, secondo il tecnico Giovanni Bertagnin, è legata sia ad un lungo periodo di carico con allenamenti impressionanti ma soprattutto ha un lungo periodo di scarico (tapering) che l’ha portata piena di energie fisiche e mentali sulla linea di partenza di questa gara.

Samantha De Stefano riferisce che “è stata una passeggiata, correvo facile senza fatica, controllavo le avversarie in una gara tutta davanti da front runner come piace a me, a gustare percorso davanti e a controllare gli avversari che inseguono a fatica“.

“Mi sono allenata soprattutto attorno all’Isola di Bergeggi – prosegue – e sono arrivata a fare nel periodo di carico in un giorno tre volte il giro dell’isola a nuoto e tre volte la salita al monte Mao a circa 400 metri sul livello del mare”.

“Ringrazio chi mi è stato vicino – dice l’atleta – e soprattutto mia figlia che è stata la mia luce in tutte le mie difficoltà. Lo sport è poi stato il giusto binario per me, per riprendere la strada, rimettermi in cammino… e lo consiglio a tutti. Non è stato facile, ho dovuto ricominciare da zero con un fisico molto delicato e stanco e una mente piena di paure. Ho imparato a dare ascolto al corpo, avere rispetto per i suoi segnali e mi sono presa cura di me con tanta pazienza. Mi sono adattata a nuovi tempi, ritmi e modi“.

“Questa gara – spiega Samantha – è apparsa come un faro, una luce, ha risvegliato un certo desiderio di gloria e rinascita. Volontà, consapevolezza, piccoli passi verso un obiettivo scelto. Costanza, impegno, sacrificio, dedizione… e il risultato è arrivato. Mi sento soddisfatta e soprattutto sto bene, perché ho gestito la gara con equilibrio, misura, salute, senza mai forzare né cercare sofferenza. Ho centrato in pieno il mio obiettivo: vincere senza soffrire, con piacere!“.

Samantha De Stefano ha già fissato il prossimo appuntamento: a Finale Ligure domenica 27 settembre con la gara Epicblue Swimrun, un evento che prevede una gara sulla distanza lunga di 23,4 chilometri ed una sulla distanza corta di 13,4 chilometri.

Christian Galfrè
15 Settembre 2020 alle 11:16
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