
Provincia. La scuola è stata indicata come banco di prova per la tenuta, sanitaria e sociale, del Paese, ma il Covid non ha fatto sconti e non lo ha fatto neppure qui da noi.
Qualche caso ha emozionato in modo particolare, come per quell’alunno di sette anni di Cairo Montenotte (leggi qui), che ci ha portati a riflettere e soprattutto ad alzare le mascherine e mantenere il distanziamento fisico ancora più del solito.
Stamane si è complicata la vicenda delle medie di Legino (leggi qui). Prima erano state messe in quarantena 5 classi per via di un insegnante positivo, ma la dirigente scolastica è stata ben presto costretta a chiudere l’istituto (altri insegnanti sono infatti venuti a contatto con il collega positivo) e a ricorrere alla didattica a distanza.
La sindaca Caprioglio (leggi qui) ha messo in risalto come la macchina scuola-Asl abbia funzionato e ha detto di essere pronta ad adottare “ogni tipo di misura preventiva”.
Situazione monitorata con attenzione e per ora sotto controllo – come ha spiegato il vice sindaco Angelo Galtieri – anche per il complicato caso di Alassio (leggi qui).
La vicenda della scuola si inquadra in una situazione sanitaria che si aggrava, anche se in Italia meno rispetto ad altre nazioni come Francia e Spagna. IVG.it continuerà a monitorare sia la scuola che l’evoluzione dei contagi nella nostra provincia e ad informare con puntualità i suoi lettori.
Per ora, la risposta del mondo scolastico (a cominciare dai presidi) è stata all’altezza, pronta ed efficace, senza isterismi. Famiglie e studenti sembrano affrontare la difficile prova con senso di responsabilità nonostante i disagi comprensibili e spesso improvvisi, che incidono pesantemente sulle abitudini e costringono a “inventarsi” una giornata ben diversa da quella che avevano programmato.
Pazienza se saremo magari accusati di qualunquismo, ma ci sentiamo di affermare che la nostra scuola ha dimostrato di essere ben più matura di chi ci governa.