
Lo si può affermare sicuri di non essere smentiti. La voglia di calcio con la bella stagione è riscoppiata portando con sé un fardello di problemi non certo facili da risolvere.«Per la riapertura degli stadi si ritiene di dover continuare su quella linea di prudenza che è stata seguita finora e stiamo lavorando in maniera forte con Federazione e Lega perché a settembre alla partenza del nuovo campionato ci sia modo di riaprire gli impianti al pubblico».
Lo ha detto il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, al question time al Senato rispondendo ad una interrogazione sulla riapertura degli stadi di calcio.Proseguendo così: «È vero che negli stadi c’è molto spazio ma è considerato molto rischioso gestire l’afflusso e il deflusso di un numero enorme di persone con i controlli necessari all’ingresso – ha detto ancora il ministro -. Mancando poco più di due settimane alla fine del campionato, sarebbe difficile organizzare tutto».
E infine: “L’emergenza sanitaria ci ha costretto a bloccare tutto, poi con gradualità siamo riusciti a ripartire. La prudenza ci ha consentito di ripartire, riprendendo alla fine anche le competizioni. Oggi confrontandomi col Ministro della Salute e col Cts si conviene proseguire su questa linea di prudenza che ci ha consentito di riaprire le attività sportive e, semmai, prepararci in maniera forte affinché a settembre ci siano davvero tutte le condizioni per poter riaprire gli stadi e permettere a decine di migliaia di tifosi di assistere alle competizioni sportive”.
Anche il presidente della Figc Gabriele Gravina è entrato nell’argomento rispondendo puntualmente ad alcune domande. Il pubblico assente è un limite per uno sport come il calcio: quali sono i margini per la riapertura degli stadi? “Siamo legati all’andamento dell’epidemia e alle decisioni degli esperti del CTS. Quando ci daranno il via libera ci faremo trovare pronti con una quota percentuale di ingressi che consentirà di assistere all’evento in sicurezza: il pubblico è l’anima di questo sport».
La Federazione ha salvato la stagione in corso, ma come si ripartirà per quella ventura? La data del 12 settembre è praticabile e consentirebbe di mantenere i format tradizionali oppure bisognerà studiare formule nuove?
“Sarà una stagione molto congestionata, ma se si partisse intorno alla metà di settembre non ci sarebbero problemi. Altrimenti ci faremo trovare pronti con soluzioni alternative”.