
Da qualche mese, le barriere fonometriche dell’autostrada sono state rimosse, pare per manutenzioni tecniche.
Buona cosa, se i lavori vengono effettuati con sollecitudine. Ma se, al contrario, la burocrazia dovesse imporre attese di vari mesi (o oltre, appunto….) i cittadini ricadrebbero nelle condizioni ambientali che dovevano sopportare prima dell’approntamento delle citate barriere.
Mi permetto sommessamente di ricordare che il mio interessamento per questo intervento, prima in qualità di Assessore ai Quartieri e, in seguito, come Assessore ai LLPP del comune di Savona, era stato molto lungo, approfondito e impegnativo.
In sostanza: avevo contattato in vario modo tutti i concittadini residenti nei palazzi prospicienti l’autostrada, per l’intero tratto relativo alla territorialità comunale, da Albissola Mare a Vado Ligure; avevo partecipato in regione alle conferenze di servizio, referente e deliberante, (proprio da me rese piuttosto “spicce ed agitate”) sino ad arrivare alla riunione del 15.2.07, quando cessava la competenza ufficiale e diretta dell’Amministrazione Comunale sulla materia; peraltro, continuavo lo stesso ad interessarmi dei vari problemi inerenti, riuscendo a far effettuare numerosi sopralluoghi ai tecnici della ditta SPEA (incaricata dell’effettuazione materiale dei lavori dalla Società Autostrade per l’Italia SpA) in varie vie della città, sovente anche incontrando i cittadini in loco; assieme al sindaco ed al Dirigente dei LLPP abbiamo invitato ed ascoltato gruppi di cittadini; mi sono interessato fattivamente per far effettuare dai tecnici della ditta SPEA numerosi controlli fonometrici dall’interno delle abitazioni; assieme ai succitati tecnici, abbiamo effettuato sopralluoghi in: via Chiabrera, via Bricco, via Valcada, via Accornero, via Grondona, via Fontanassa, via Barbiani, via privata degli Angeli, la zona di rio Cadeina, via Mignone, e via Schiantapetto.
Insomma, senza dubbio alcuno, un lavoro enorme a favore della cittadinanza.
E dopo tutto quanto sopra, hanno levato le barriere! Certamente, qualcuno oggi spera, la Regione sarà intervenuta con forza. Eh no! Ma almeno il Comune di Savona avrà innescato una decisa reazione! Eh no! Ma insomma, i cittadini saranno stati avvertiti della data prevista per la reinstallazione delle barriere. Eh no! A Savona tutto tace (pardon, tutto meno il passaggio delle vetture, che si fanno sentire, eccome, e ancor peggio sarà quanto la situazione sarà normalizzata).
Mi viene proprio spontaneo pensare a quanto ero solito ripetere (e sempre applicare): “La politica é solo servizio, la si fa in mezzo alla gente, per aiutare le persone, cercando con ogni mezzo e senza risparmio di forze di risolvere o, almeno, mitigare i problemi, anche quelli di tutti i giorni, interessandosi alle speranze, ma anche alle paure ed ai bisogni, piccoli e grandi, che affliggono i savonesi, in attesa di risposte e vicinanza”.
Caro sindaco, persona sempre gentile e sorridente, ci vuole tanto per chiamare la regione (magari senza troppa gentilezza) e poi far sentire una voce ai savonesi?
Va beh, nel 2021 ci saranno di nuovo le elezioni a Savona.
Francesco Lirosi