
Regione. “In Italia ci sono più di 20 mila professionisti sanitari che rischiano di incorrere nell’esercizio abusivo della loro professione. Questo perché in possesso di titoli di studio desueti, che non permettono l’iscrizione obbligatoria agli albi dell’Ordine dei tecnici sanitari della radiologia medica e delle professionisti sanitari della riabilitazione e della prevenzione (legge 3/2018)”. Lo comunica, in una nota, l’Ordine dei tecnici sanitari della radiologia medica e della professioni tecniche della riabilitazione e della prevenzione.
“A salvare questi professionisti – proseguono – è stato il decreto del ministero della salute, datato 9 agosto 2019 e firmato dall’allora ministro della Sanità Grillo, con la creazione degli elenchi speciali ad esaurimento. La motivazione che spinse il ministero della Salute a creare tale meccanismo di regolarizzazione è stato per permettere ai professionisti, inizialmente non ammessi all’albo di riferimento perché non in possesso del titolo di studio adeguato, di registrare legalmente la loro posizione lavorativa. Pena il licenziamento. Si tratta di professionisti assunti diversi anni fa, sia in strutture pubbliche, quali ospedali, cooperative o aziende sanitarie”.
“Gli interessati dovranno iscriversi entro il prossimo 30 giugno 2020, ognuno secondo la propria professione di riferimento. Il provvedimento, dunque. È rivolto a tutti coloro, non ancora iscritti che svolgono o abbiano svolto un’attività professionale in regie di lavoro dipendente o autonomo per un periodo minimo di 36 mesi, anche non continuativi, negli ultimi 10 anni. Per iscriversi è necessario accedere al sito www.iscrizioni.alboweb.net, richiedere una nuova domanda di iscrizione all’elenco speciale ad esaurimento ed inserire i documenti necessari. Ad oggi l’Ordine TSRM PSTRP di Genova, Imperia e Savona conta circa 5500 professionisti sanitari iscritti, appartenenti a 19 professioni, che si occupano di prevenzione, diagnostica, riabilitazione e assistenza sanitaria” concludono.