
Savona. No ai depositi di prodotti petroliferi nel bacino portuale di Savona. Lo ha ribadito oggi la giunta comunale di Savona, chiamata a valutare l’istanza presentata dalla società Depositi Costieri Savona spa per “l’ottenimento dell’autorizzazione alla variazione di oltre il 30% (da 20540mc a 26370 mc) della capacità complessiva autorizzata di stoccaggio del deposito sito in Savona, Molo delle Casse”.
La giunta, valutata l’informativa e le relazioni predisposte dagli uffici competenti, ha preso atto che l’intervento non ha alcuna relazione con la ben nota “questione bitume” e che l’istanza non riguarda prodotti aventi componente petrolifera; tuttavia, ha comunque voluto confermare e ribadire il pronunciamento numero 412 del 2015, ribadendo la “non conformità di qualunque stoccaggio, o deposito, di prodotti petroliferi nel bacino portuale di Savona”.
“L’amministrazione mantiene pertanto gli impegni assunti in campagna elettorale e soprattutto dimostra di volere coniugare il corretto equilibrio tra le esigenze ambientali, quelle turistiche, occupazionali ed economiche della città, con le richieste degli operatori del nostro porto”.
Maria Maione, segretario cittadino della Lega, commenta: “La Lega mantiene gli impegni assunti in campagna elettorale con i propri cittadini. Ci riferiamo ad uno dei cavalli di battaglia storici del nostro partito, dall’inizio seguito e monitorato, già dai tempi in cui sedeva ai banchi dell’opposizione, dal nostro vice sindaco Massimo Arecco che oggi si è concretizzato in questo solido indirizzo politico ed amministrativo”.
“Una posizione ferma ribadita da tutti gli assessori del Carroccio in giunta, al contrario del Pdche pur professando da decenni impegno a tutela dell’ambiente e promettendo illusorie prospettive sostenibili, ha lasciato solo in realtà problemi e scempi da gestire (come nel caso del ‘famoso’ bitume). La Lega dimostra ancora una volta quanto sia per essa prioritario coniugare un corretto equilibrio tra le indispensabili esigenze ambientali, turistiche, occupazionali ed economiche della nostra città, con le necessità e le richieste specifiche provenienti dagli operatori del nostro porto e dal suo prezioso sistema”.