
Albenga. “L’assessore alla sanità Sonia Viale apra il pronto soccorso, senza tentennamenti, già a partire dal prossimo fine settimana per non essere colti impreparati quando in Riviera arriveranno i turisti. Non è nemmeno sufficiente aprire un Punto di primo intervento dirottando i pazienti gravi al pronto soccorso dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure che non può reggere un carico di lavoro da vera emergenza come è stato accertato in questi due mesi e mezzo di lockdown”.
L’apertura di un vero pronto soccorso è richiesta a gran voce da Eraldo Ciangherotti, consigliere provinciale e comunale di Forza Italia ad Albenga: “Uno dei motivi della privatizzazione era la apertura di un ‘vero’ pronto soccorso infatti era un obbligo cogente per il privato. Perché non fargli già trovare tutto pronto? – si chiede Ciangherotti – In fondo i costi di gestione da sostenere sarebbero di tre o quattro mesi al massimo e la Viale avrebbe fatto davvero il bene di Albenga come aveva promesso”.
Il consigliere comunale e provinciale è stato anche testimone di un “caso emblematico accaduto proprio in questi giorni. Conferma la necessità, più volte ribadita, di avere ad Albenga un ospedale funzionale ed efficiente per rispondere alle reali esigenze della comunità del Ponente. Un settantenne albenganese, dopo essere stato sottoposto a tutti gli esami necessari per essere poi operato all’anca al Santa Maria di Misericordia, essendo ancora chiuso per l’emergenza covid è stato costretto a farsi ricoverare ed operare oggi dallo stesso medico in una struttura sanitaria in Piemonte convenzionata. Una ‘fuga’, oltre confine, con un aggravio di spese per la Regione Liguria”.
Da qui la richiesta ufficiale all’assessore Viale: “Albenga ha la necessità di avere un nosocomio in grado di rispondere alle necessità della collettività. A maggior ragione con l’imminente arrivo dei turisti. Non possiamo ritenerci soddisfatti del fatto che l’assessore abbia indicato, come periodo di apertura del punto di primo intervento, la fine del mese di giugno. Noi chiediamo l’apertura di un pronto soccorso h 24 che sia efficiente e funzionale già a partire da questo fine settimana. Ritengo assurdo inibire ai cittadini la possibilità di recarsi all’ospedale di Albenga e quindi essere trasferiti, come già accaduto nelle settimane scorse, al pronto soccorso di Pietra Ligure in una struttura infelice con un sovraffollamento che non è in grado di tenere minimamente conto delle distanze di sicurezza”.
Inoltre per Eraldo Ciangherotti “riaprire l’ospedale di Albenga con tutti i servizi è l’unico modo per alleviare le gravi carenze strutturali di Pietra Ligure. E’ stata una scelta profondamente sbagliata chiudere il Santa Maria di Misericordia perché, durante l’emergenza, sono state messe in luce le carenze strutturali di Pietra Ligure che non ha accessi differenziati tra malati covid e non covid. Ciò – sottolinea Ciangherotti – è dovuto alla mancanza di separazione dei percorsi che ho potuto fotografare con i miei occhi venerdì scorso, in occasione del ricovero di un mio paziente in Ps a Santa Corona. Ad Albenga – precisa il consigliere di Forza Italia – la situazione è diversa: ci sono due accessi separati e le salette possono essere chiuse rendendo la struttura idonea per affrontare ogni situazione. La sicurezza dei pazienti è garantita. Aprire il pronto soccorso con un suo primario autonomo, in attesa dell’avvio della privatizzazione dell’ospedale è una decisione che va presa ora e non alla fine del mese. Se l’Assessore Viale vuole essere coerente con gli impegni presi ad inizio mandato, riapra subito il pronto doccorso di Albenga h24, per il nostro territorio il Ppi non è più sufficiente”.