
Albenga. “Test sierologici per imprenditori turistici e commercianti per far diventare Albenga una città Covid free”. Lo chiede il consigliere comunale di Forza Italia Eraldo Ciangherotti che propone all’amministrazione comunale di istituire un fondo per contribuire alle spese che le partite Iva dovranno sostenere per farsi sottoporre ai test e mappare l’eventuale diffusione del virus “ma l’obiettivo – precisa Eraldo Ciangherotti – è soprattutto quello di offrire una sorta di bollino di sicurezza ai turisti che decideranno di trascorrere le vacanze ad Albenga. Sapere che non ci sono situazioni a rischio in città potrebbe essere determinante per scegliere la destinazione delle ferie estive”.
Prosegue Ciangherotti: “Questa estate i turisti sceglieranno mete vicine a casa. Favorito quindi il cosiddetto ‘turismo di prossimità’ e anche il ‘turismo religioso’ visto che Albenga è tra i primi posti in Liguria. Rendere Albenga una città Covid Free potrebbe rappresentare un valore aggiunto per il turista. Quello che propongo è di concedere ai titolari delle 141 strutture ricettive tra alberghi, B&B, campeggi, villaggi turistici, agriturismi, proprietari di case vacanze, ai 34 concessionari delle spiagge e anche ai sacerdoti della nostra Diocesi una sorta di bonus che possa invogliare le categorie a farsi sottoporre ai test che vengono effettuati nei centri medici. Sarebbe un modo per incentivare il comparto turistico per ottenere un ‘certificato sanitario di garanzia’ che costituisce un prezioso riconoscimento per la nostra città”.
“In questo periodo gli operatori turistici – continua Ciangherotti – sono alle prese con mille incombenze e incertezze dettate dalla riorganizzazione della riapertura e dalla necessità di seguire tutti i protocolli e le linee guida ministeriali. Per le categorie è fondamentale potersi proporre al mercato non solo con una struttura che dimostra di seguire tutte le procedure ma che in più ha fatto un test sierologico a tutti i collaboratori e a tutti coloro che gravitano nella struttura. Potersi presentare come struttura ‘Covid free’ rappresenta un’importante rassicurazione prima di tutto per gli ospiti ma anche per gli stessi collaboratori che potranno lavorare in sicurezza essendo stati tutti sottoposti allo screening sierologico”.