
Varazze. In piena emergenza Coronavirus, si guarda con preoccupazione e con tanti interrogativi alla “fase 2”, quando riapriranno le varie attività ora ferme. Ad esaminare la situazione attuale è l’Associazione Commercianti Varazze.
“Proviamo a spostare lo sguardo dalle vere priorità del momento, salute, problemi sociali, rispetto delle normative e restrizioni che noi tutti dobbiamo seguire per uscire nel più breve tempo possibile da questa situazione surreale – dichiarano -. Proviamo a guardare le vie del commercio, tenendo bene impressa la fotografia di come potrebbe essere lo scenario senza le classiche attività che danno vita ai centri storici, tassello essenziale del turismo”.
“In questo lungo blocco lavorativo – proseguono -, i commercianti hanno fatto un importante salto in avanti, si sono uniti, confrontati, hanno guardato oltre i muri della propria attività preparandosi ad essere più competitivi e concorrenziali rispetto al passato. Hanno capito che i loro clienti si sono attrezzati per continuare gli acquisti sul web e invece di lamentarsi i commercianti hanno preso contezza che la vera vittoria è quella di essere competitivi, non con il negozio affianco ma con una piazza ben più ampia”.
“Ora il tessuto commerciale ha una nuova opportunità, la comunità ha capito che la perdita delle nostre ‘botteghe’ non è concepibile, renderebbe le nostre città vuote e tristi come in questi giorni di sofferenza. Adesso è il momento che tutti i cittadini facciano una profonda riflessione, educando anche i loro figli a comprendere l’importanza di un ‘click’ trascurando l’offerta presente sul territorio, senza vietargli nulla, ci mancherebbe, ma spiegandogli le conseguenze e l’impatto indiretto che potrebbe avere sulle nostre cittadine. Maggior impegno, educazione, professionalità – concludono i commercianti varazzini – saranno i cardini della nuova accoglienza del nostro tessuto commerciale”.