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Economia

Economia: cos’è il debito pubblico? Quali rischi per l’economia se troppo elevato?

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Economia: cos’è il debito pubblico? Quali rischi per l’economia se troppo elevato?
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In tema di economia e finanza sono tanti gli argomenti che i telegiornali ci propongono con notizie che arrivano da tutto il mondo. Come, ad esempio, il debito pubblico di cui abbiamo sentito parlare non poco negli ultimi anni. Ma sappiamo esattamente di cosa si tratta? Scopriamolo insieme.

Cos’è il debito pubblico

In termini tecnici il debito pubblico è il debito contratto da uno Stato per far fronte al proprio fabbisogno. I titolari del debito pubblico, ossia i creditori dello Stato in questione, sono tutti quei soggetti che hanno finanziato lo Stato in qualche maniera. Grazie al debito pubblico ogni Stato finanzia la propria crescita economica, i servizi che offre ai cittadini, gli investimenti: per questo motivo una corretta gestione del debito pubblico è fra i più importanti compiti di ogni governo.

Come è possibile leggere sul sito di economia e finanza facethejungle.com gli strumenti tramite i quali uno Stato finanzia il proprio debito pubblico sono diversi. Lo strumento di gran lunga più utilizzato è senza dubbio quello dell’emissione di obbligazioni a medio-lungo termine o a breve scadenza. Tramite il proprio debito ogni Stato finanzia il proprio deficit, ossia la differenza tra le proprie entrate e le proprie uscite. Se il budget annuale di uno Stato è in deficit, ossia le spese annuali superano le entrate, allora bisogna ricorrere al debito che dunque cresce per compensare il deficit. Compongono le uscite di uno Stato sia la spesa pubblica che l’interesse sul debito (ossia sulle varie obbligazioni come i Bot o i Btp): per questo un debito fuori controllo può diventare un grande rischio per un bilancio pubblico in quanto può comportare un incremento del deficit a causa di interessi montanti e quindi un circuito negativo che può anche portare al default di uno Stato (quando questo diventa insolvente e rifiuta di pagare i propri creditori).

In diversi casi alcune nazioni del mondo sono state costrette, per evitare di essere tagliate fuori dagli investimenti internazionali, a operare forti e dolorosi tagli alla propria spesa e al proprio Stato sociale (per esempio chiudendo scuole, ospedali e altri servizi di utilità pubblica). Per scongiurare una simile evenienza i governi cercano in genere di mantenere sotto controllo i livelli del proprio debito attraverso diversi strumenti.

I Paesi con debito pubblico più alto

Recentemente il World Economic Forum ha pubblicato un’indagine sulla competitività globale ed ha esaminato la situazione finanziaria dei Paesi nel mondo. L’indagine ha permesso di individuare quali sono i Paesi con il debito pubblico più elevato.

In quindicesima posizione abbiamo la Mauritania. Il Paese ha un debito pubblico che corrisponde al 99,6% del PIL. Il Paese dell’Africa nord-orientale dalla grande estensione geografica e la popolazione limitata a poco più di 4 milioni di persone. Il suo livello di debito pubblico è anche legato ad un calo del 30% del prezzo dei minerali di ferro, che rappresentano il 50% delle esportazioni.

Dall’Africa all’Europa: alla posizione 14  il Belgio con un debito pubblico che è il 105,5% del PIL. Sarà inoltre uno dei sei Paesi europei che violeranno le regole dell’Eurozona sul deficit pubblico. Dopo la vecchia Europa, arriva il momento della giovane America alla posizione 13. Non solo il debito pubblico è al 107,4% del PIL, ma la riforma fiscale di Trump potrebbe far calare il fatturato a 1500 miliardi di dollari in pochi anni, peggiorando la situazione.

In dodicesima posizione c’è Cipro, che dopo la crisi del 2013 e 2014 ha dovuto chiedere 10 miliardi di euro per salvarsi. Nonostante sia in posizione numero 12, sembra che il rapporto debito-PIL stia scendendo in fretta. In undicesima posizione c’è il Bhutan, con un debito del 110,2% del PIL. Tuttavia nonostante sia in alto nella classifica, la World Bank ha dichiarato che “non c’è un rischio immediato di una crisi del debito sovrano”. In decima posizione, si arriva alla modernissima Singapore: il debito pubblico è il 112% del PIL, tuttavia il governo ritiene che sia fuorviante perché non rispecchia la solida posizione di bilancio. “La situazione è sostenibile dal punto di vista del bilancio. Il motivo è che questi report considerano solo il debito lordo. Se si tiene conto dei nostri asset, in realtà non abbiamo alcun debito netto”, ha dichiarato recentemente.

E l’Italia? È al quinto posto che si trova l’Italia con un debito pubblico del 132,6%, numero che desta preoccupazione in Commissione Europea. A novembre ha dichiarato: “Nel caso dell’Italia, il persistente debito pubblico elevato costituisce un motivo di preoccupazione […] Date le dimensioni dell’economia italiana, è una fonte di preoccupazione generale per l’Eurozona nel complesso”. Situazione ancora più preoccupante soprattutto in questa fase storica con il Covid-19 che sta creando non pochi problemi dappertutto, Italia compresa.

Redazione
26 Aprile 2020 alle 13:15
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