
Cairo Montenotte. Rincari eccessivi sui prezzi dei Dpi, che arrivavano anche fino al 250%. Ma il “trucco” è stato scoperto dalla guardia di finanza che ha messo in atto il secondo maxi-sequestro dopo quello di ieri a Savona (con requisizione di ben 1.780 confezioni di mascherine).
Ma si tratta solo delle ennesime operazioni analoghe messe in atto dalla fiamme gialle, che stanno svolgendo, ormai da settimane, una serie di controlli su tutte le farmacie e parafarmacie, con l’intento, in questo caso, non tanto di combattere l’evasione fiscale, ma anche e soprattutto di evitare possibili abusi da parte di farmacisti e/o fornitori.
Un’attività quasi senza sosta e basata sulla finalità sociale di tutelare tutti i cittadini, calmierando il mercato di questa tipologia di prodotti (ad oggi richiestissimi) ed evitando di conseguenza eventuali abusi.
E proprio nell’ambito di questi controlli, nel mirino della finanza è finita la parafarmacia di via Roma, a Cairo Montenotte dove, stando a quanto ricostruito dalle fiamme gialle, si vendevano mascherine con un ricarico eccessivo sul prezzo.
Ognuna era venduta con un ricarico che oscillava tra il 200 e il 250% e i militari hanno proceduto al sequestro di ben 2mila mascherine.
Prezzi esorbitanti ma che non sono purtroppo un’eccezione. Riceviamo spesso segnalazioni relative a farmacie, parafarmacie e fornitori che, talvolta, riescono a gonfiare ancor di più le cifre. Per questo, il monito delle fiamme gialle è di contattarle immediatamente nel caso in cui gli acquirenti dovessero notare prezzi quantomeno “sospetti”.