
Laigueglia. “Più di 12 anni fa abbiamo aperto la Parafarmacia San Matteo a Laigueglia. Fin dall’inizio l’abbiamo intesa, ovviamente come un’attività commerciale, ma anche come un servizio verso la popolazione ed il prossimo. E oggi, in questa emergenza, abbiamo deciso di fare di più, con l’obiettivo di aiutare la collettività”.

Parola di Fulvia Briano e Fulvio Valle titolari della Parafarmacia, che hanno donato 7 saturimetri al Covid Hospital di Albenga e hanno spiegato: “In questo grave momento, pur con la limitatezza dei mezzi che la crisi ci impone, abbiamo pensato ad un piccolo gesto che potesse essere utile alla comunità, così abbiamo chiesto alla dottoressa Maria Federica Crotti dell’ospedale di Albenga cosa potrebbe essere più utile. A parte gli introvabili dispositivi di protezione, ci ha risposto: dei saturimetri”.
“La dottoressa Crotti ci ha spiegato così cosa siano questi strumenti: ‘In termini estremamente semplici e divulgativi, il saturimetro è un dispositivo che applicato ad un dito è in grado di rilevare, attraverso un display di conversione numerica, lo stato di ossigenazione del sangue e per estensione diventa un indicatore della capacità di scambi gassosi del polmone. Ci fornisce, in altri termini, un’idea di massima, in quanto la sua attendibilità è buona ma può essere inficiata da interferenze (una tra tutte la presenza di smalti ungueali o banalmente le dita fredde), ma resta tuttavia, in associazione ai sintomi ed ai segni clinici, anche non in ambito necessariamente medico, un buon aiuto nell’interpretazione dell’andamento della malattia, i valori alti o con trend in aumento, indicano miglioramento'”.

“Con queste indicazioni, – hanno proseguito Briano e Valle, – siamo riusciti a reperire sul mercato 7 saturimetri che abbiamo donato all’ospedale di Albenga. Uno di questi è stato donato dal signor Nicola Ravera di San Giorgio di Albenga, che aveva prontamente aderito al nostro appello e si era dimostrato disponibile ad acquistarne uno da aggiungere ai nostri”.