
Albenga. “Passata in parte la rabbia, non posso non fare un commento dopo lo svolgimento del consiglio comunale di giovedì. Il nostro dottore sindaco ha fatto come Conte, in piccolo, perché in grande non riesce a fare nulla come i cittadini hanno potuto constatare”. A parlare è il consigliere comunale di minoranza Roberto Tomatis (Lega), che paragona il sindaco di Albenga Riccardo Tomatis al Presidente del Consiglio.
“Conte, sunto dei numeri del PD e dell’ormai defunto Movimento 5 stelle, ha usato, fatto di una gravità inaudita, il servizio pubblico a reti unificate per insultare l’ opposizione – spiega – denotando nessuna capacità e una bassezza politica mai vista. Di fatto, dopo aver umiliato tutti gli imprenditori e i lavoratori italiani, ha fatto rivoltare nella tomba i grandi politici della nostra storia come De Gasperi, Segni, Moro. E il nostro dottore, sunto dei numeri del Pd e dei Distilo boys, cosa ha fatto, magari inconsapevolmente, perché lui non è consapevole mai di niente? Ha usato il momento delle comunicazioni del sindaco in consiglio comunale, quindi momento pubblico per comunicare cose importanti alla cittadinanza, per insultare l’opposizione, facendo rivoltare nella tomba politici veri della storia ingauna”.
“Il dottore sindaco non fa mai niente – accusa il leghista – insulta, si mette la fascia ed insulta. Forse troppo impegnato a non disturbare il lavoro di spacciatori e balordi che da mesi opera nella città, si dimentica delle persone per bene che lavorano, umiliando le partite iva, capace solo a posticipare i loro debiti. Penosa e mal riuscita la difesa fatta dalla sua maggioranza che, come sudditi che tentano di difendere il loro grande sovrano, vanno avanti con slogan del tipo ‘tutelare i cittadini no allo sfascio dei conti pubblici’: qui l’unica tutela che date è quella per i balordi, bianchi neri gialli che siano, e per la loro ‘economia’ colonna portante della vostra politica”.
“Voi non verrete ricordati per ‘quelli che amministravano ai tempi del Coronavirus’ – conclude Tomatis – voi non verrete proprio ricordati. La gente vi cancellerà”.