
Borghetto Santo Spirito. Si è conclusa nel migliore dei modi l’avventura di Samuele, il ragazzo di Borghetto bloccato per giorni dall’emergenza Coronavirus in Spagna, dove si trovava per un master lavorativo insieme ad altri 8 connazionali di cui 4 liguri.
Della vicenda si era interessato, nei giorni scorsi, il sindaco Giancarlo Canepa che era riuscito ad aprire un canale di comunicazione con l’unità di crisi della Farnesina e l’Ambasciata Italiana in Spagna. Questa mattina un mezzo della Protezione Civile di Borghetto con a bordo l’assessore Celeste Lo Presti e il caposquadra Paolo Barigelli Calcari, si è recato all’aeroporto di Genova per recuperare Samuele e portarlo a casa.
Le limitazioni alla circolazione delle persone e alcuni problemi di salute dei familiari (non legate al Coronavirus) avevano reso problematico il rientro a casa del giovane. Nonostante Samuele sia stato sottoposto a tutte le verifiche sanitarie al suo rientro in Italia avvenuto nella serata di ieri a Roma, nel riportarlo a casa sono state adottate tutte le precauzioni possibili.
“Questo – dichiara Canepa – è solo uno dei tanti esempi del grandissimo lavoro che sta svolgendo la nostra Protezione Civile da quando è iniziata l’emergenza. Insieme alla Croce Bianca si è creata una splendida sinergia nel servizio di consegna a domicilio dei beni di prima necessità come alimenti, medicine e referti medici”.
Nei giorni scorsi la Protezione Civile ha attivato una raccolta alimentare presso alcuni esercizi del paese e l’Associazione Vivi Borghetto, dimostrando anche questa volta grande sensibilità per quello che sono i bisogni del paese come già avvenuto per i famosi braccialetti #marinadiborghetto che hanno portato alla dotazione di ben 3 defibrillatori, ha deciso di promuove una raccolta fondi a sostegno della locale Protezione Civile. È possibile aderire alla raccolta fondi andando sul sito gofundme.com e cercando “Insieme per la Protezione Civile di Borghetto S.S”.
“Non dimentichiamoci che sia i militi della Croce Bianca che i nostri ragazzi della protezione civile sono tutti dei volontari che con spirito di abnegazione e forte senso di responsabilità hanno deciso di mettersi a disposizione della collettività a discapito dei possibili rischi personali al pari della Polizia Municipale, dei Carabinieri e di tutte le altre forze dell’Ordine oltre che, naturalmente, a tutto il personale sanitario che è in primissima linea in questa surreale emergenza. Quando tutto sarà finito, il minimo che potrò fare, oltre che ringraziarli, sarà quello di dare loro un encomio solenne” conclude il sindaco.