Svapo

Sicura e versatile: l’e-cig

Non è avventato dire che le sigarette elettroniche abbiano ormai fatto il giro del mondo. Inventate in Cina agli inizi del 2000 da un farmacista esperto di medicina orientale che cercava di trovare un metodo per smettere di fumare, dopo aver provato tutti gli altri invano, bene presto le e-cig hanno varcato i confini per diffondersi nel resto del globo.

svapo, svapare, sigarette elettroniche

In Europa, ma soprattutto in America sono diventate un valido strumento per sostituire le sigarette tradizioni, con un successo di pubblico strabiliante. Mentre, però, in Europa norme più stringenti hanno garantito un alto grado di sicurezza delle sostanze, è rimasta grande libertà sui componenti degli e-liquid americani per sigarette elettroniche, con i risultati che si possono leggere estensivamente su questo articolo.

La sicurezza prima di tutto

Nell’idea di Hon Lik la sigaretta elettronica doveva evitare i danni alla salute della sigaretta tradizionale, mantenendone al contempo la gestualità tipica. A questo proposito, la stringente policy europea a tutela della salute pubblica, anche in reazione ai casi di problemi respiratori verificatisi negli Stati Uniti, ha emanato due direttive volte a regolamentare la materia nel 2014, recepita in Italia nel 2016. Le norme in questione riguardano principalmente due aspetti: la garanzia di sicurezza dell’oggetto, soprattutto per i bambini e la qualità delle materie prime usate.

Il primo punto si riferisce soprattutto ai casi in cui le sigarette elettroniche contengano nicotina. Quest’ultima è infatti una sostanza tossica, che può causare gravi danni alla salute e perfino la morte, se ingerita. Il rischio era allora che i bambini riuscissero ad accedere alla sostanza oppure che svapando da sdraiati o comunque non in posizione eretta il liquido fuoriuscisse dalla ricarica. Per evitare questi rischi, è stata prevista una chiusura di sicurezza, a prova di bambino e di manomissioni ed è stato richiesto che le ricariche fossero sigillate in modo tale da evitare le fuoriuscite, anche nell’ipotesi di svapare da sdraiati.

Con riguardo alle materie prime, la preoccupazione riguardava proprio quei problemi di salute che gli e-liquid americani avevano creato. Non esistono, infatti, norme federali che impongano limiti concernenti le sostanze immesse nei liquidi, per cui talune si sono poi dimostrate tossiche. Per evitare una simile eventualità, il legislatore europeo ha disposto che gli ingredienti debbano essere indicati sulla confezione, con il contestuale obbligo del produttore di garantirne qualità e sicurezza. Inoltre, le eventuali tossicità devono essere rigorosamente indicate sull’etichetta e sul foglio illustrativo, affinché lo svapatore possa valutare i rischi legati allo svapo in maniera consapevole.

In aggiunta a ciò, è stato previsto anche un limite di concentrazione per la nicotina di 20mg/ml e della capacità del flacone che viene inserito nella sigaretta elettronica, nella misura di 10ml. Tutte queste regolamentazioni hanno avuto l’effetto di ridurre se non annientare quei rischi che venivano attribuiti all’utilizzo di sigarette elettroniche.

La sigaretta elettronica in sostituzione di quella tradizionale

La gestualità talvolta non basta per convincere un fumatore a passare alle sigarette elettroniche, che sono sicuramente meno nocive. Per questo motivo sono stati elaborati degli espedienti che possano soddisfare al meglio anche i fumatori più accaniti. Questi fattori ineriscono tutti all’e-liquid, la componente che attribuisce il gusto allo svapo e che ne determina alcune sue caratteristiche.

Per quanto riguarda il sapore, sono stati appositamente elaborati dei liquidi che sono detti tabaccosi, proprio per la loro somiglianza al gusto di sigaro e sigaretta. Ve ne sono alcuni che contengono solo note di tabacco, ma in altri c’è l’aggiunta di sentori floreali o fruttati, per una transizione verso sapori nuovi.

Un altro elemento da considerare è la composizione del liquido di base. Esso è composto essenzialmente da glicole propilenico o PV, glicerina vegetale o GV e acqua distillata per diluire. A seconda del rapporto tra PV e GV si possono avere effetti diversi dello svapo. Maggiore è il glicole propilenico più si avrà quella sensazione alla gola, detta hit, che si sente quando si aspira la sigaretta.  Se invece è maggiore GV, il fumo sarà più denso e sarà più forte il sapore di tabacco, perché la glicerina vegetale veicola meglio gli aromi e, quindi, il gusto è più evidente. Dunque, chi preferisce l’hit dovrà scegliere una composizione come 70/30 o 80/20, mentre quelli che sono stati conquistati dal cloud chasing (la moda di fare le figure con il fumo delle e-cig) dovranno optare per il rapporto inverso.

Chi non è ancora pronto ad abbandonare la sensazione che dà la nicotina di riduzione lo stress, potrà scegliere liquidi con concentrazioni variabili di nicotina. Sebbene la sigaretta elettronica riscaldi, senza portare a combustione, la nicotina, essa è comunque un elemento non salutare, ma la possibilità di scegliere diverse concentrazioni permette di diminuire gradatamente la quantità.

Liberarsi dalla dipendenza dalle sigarette non è mai stato così semplice: prima di tutto con la sigaretta elettronica si mantiene il gesto, che è una delle componenti fondamentali per chi fuma, poi con i giusti liquidi si può simulare in tutto e per tutto una sigaretta tradizionale. Tutto ciò con la sicurezza che ci garantisce l’Unione Europea e i minori danni alla salute che lo svapo comporta.

Più informazioni