
Liguria. “Diversi virologi e scienziati stanno sostenendo la fondamentale importanza di combattere l’infezione da coronavirus non limitandosi alle chiusure.
Tuttavia le regioni italiane hanno attuato pratiche differenti sull’applicazione dei tamponi ed è su questo che vorrei concentrare la sua attenzione. Ghebreyesus, direttore dell’OMS nei giorni scorsi ha lanciato un appello alle nazioni perchè continuino a fare test a tappeto”. A parlare, in qualità di coordinatore regionale di Vox Italia, è Nicola Damiani, che è voluto intervenire sull’emergenza Coronavirus e sulla questione dei tamponi.
“Per cominciare il ragionamento – prosegue Damiani – prendiamo in esame i dati delle regioni più vicine alla Lombardia e facciamo un confronto utilizzando la tabella pubblicata dal Ministero della Sanità in data 18/03. Il Veneto è evidente che abbia attuato una politica aggressiva sui tamponi facendone 12,70 di media per scoprire un infetto. Il Piemonte ha un rapporto tamponi/infetti di 3,21; l’Emilia Romagna di 3,41; la Toscana 5,71; la nostra Liguria 3,28”. E ancora: “Questo strumento ha permesso al Veneto un’analisi precoce dei casi, avendo solo 646 ricoverati, 195 in terapia intensiva e 2112 in isolamento a casa. Ciò si è riflettuto anche su un contenimento dei casi totali nonostante il famoso focolaio di Vo’ e solo 94 deceduti. Probabilmente scoprire l’infezione solo perchè si è entrati in contatto con una persona positiva o comunque ai primissimi sintomi, permette alle cure maggiori possibilità di successo”.
“Il Piemonte, con 900 contagi in meno del Veneto, ha addirittura 154 morti! E un rapporto opposto tra i ricoverati che sono 1780 e casi in isolamento, solo 180; 227 sono invece in terapia intensiva. Questa regione insomma ha fatto pochi tamponi rispetto al Veneto col risultato di una mortalità molto più alta ed un appesantimento dei casi ospedalieri. Se analizziamo i dati dell’Emilia Romagna (che ha utilizzato i tamponi in modo pressochè identico al Piemonte) troviamo importanti conferme al ragionamento di cui sopra. Con 1300 casi in più del Veneto hanno 458 deceduti cioè cinque volte in più del Veneto! In Emilia ricoverati e isolati sono grossomodo equivalenti. Ora guardiamo la Toscana che sta portando avanti una politica sui tamponi intermedia tra Veneto e le altre. Hanno circa la metà dei casi del Piemonte ma hanno solo 22 deceduti (il Piemonte ne ha 7 volte tanti). Anche qui, come in Veneto sono più le persone che si stanno curando da casa (704) rispetto a quelle che si curano in ospedale (427)”.
Fino ad arrivare alla Liguria che, come spiega Damiani, ha un rapporto tamponi/infetti molto basso: “La nostra Liguria, con un bassissimo rapporto tamponi/infetti, presenta dati percentuali assolutamente in linea con quelli del Piemonte facendo sì che abbiamo solo 21 morti in meno del Veneto pur avendo 2300 infetti in meno rispetto a questa regione! E come l’Emilia abbiamo un rapporto simile tra ricoverati in ospedale e isolati a casa”.
“E’ evidente quanto sia necessario fare il possibile affinchè il numero degli screening per la scoperta degli infetti da Covid-19 sul nostro amato territorio sia potenziata mediante un utlizzo più aggressivo del tampone in modo da ridurre i contagi futuri e da affrontare con maggiore tempestività le persone infettate”, ha concluso il coordinatore ligure di Vox Italia.