• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Economia

Coronavirus, Pasa (Cgil): “Troppe attività dichiarate essenziali, si mette a rischio la vita di chi lavora”

In molte aziende iniziati gli scioperi, questa mattina incontro col Governo

0
Coronavirus, Pasa (Cgil): “Troppe attività dichiarate essenziali, si mette a rischio la vita di chi lavora”
  • copiato!

Savona. “Le attività non essenziali mettono a rischio la vita di chi lavora e dei cittadini”. A dirlo è Andrea Pasa, segretario generale di Cgil Savona. “Nell’Italia che affronta la tempesta del coronavirus ancora tante persone si recano ogni giorno nei luoghi di lavoro. Tra loro ci sono gli addetti di tanti settori che fanno parte degli ‘essenziali’: molti continuano ad operare, in una situazione sempre più delicata che – finora – non è stata regolata abbastanza dalle misure del governo”.

La situazione nella nostra provincia, racconta Pasa, è a macchia di leopardo: “Abbiamo grandi aziende in cui siamo presenti e contrattiamo l’applicazione del protocollo sicurezza del 14 marzo, firmato da governo e parti sociali. Questo ci consente di mettere in protezione i lavoratori, negoziando anche misure più vantaggiose rispetto agli accordi. Le cose però cambiano molto al variare delle dimensioni di impresa. La situazione più complessa la troviamo in tante piccolissime aziende, molte a gestione famigliare, dove una discussione legata all’emergenza e all’applicazione dell’accordo è difficile da fare”.

“Il decreto di domenica ha determinato maglie troppo larghe – denuncia il sindacalista – ovvero ha considerato essenziali troppe attività che non lo sono. Addirittura, da uno studio della Fondazione di Vittorio, a risultare ‘essenziali’ per il Governo così come evidenziato nel Decreto sulla base dei codici Ateco, sono oltre 12 milioni di lavoratori dipendenti in Italia. Nel nostro caso alcune aziende si erano dichiarate disponibili a chiudere, ma dopo aver letto il testo ci hanno informato che resteranno aperte. Per certi aspetti il decreto scritto in quel modo è stato un passo indietro. Attualmente l’unico strumento essenziale per garantire la sicurezza è il protocollo del 14 marzo, ovvero un accordo definito tra governo e parti sociali e rispettato nella sua stesura: al contrario di ciò che è accaduto per il decreto, i cui testi definitivi erano diversi da quelli concordati”.

Sono definite essenziali tutte le attività a ciclo continuo: “Questa dicitura consente di tenere aperta praticamente l’intera produzione anche di tante, troppe attività che essenziali non sono – attacca Pasa – Per noi la salute resta l’unica priorità in questo momento e domani lo ribadiremo al governo nell’incontro delle 11 con i ministri dello Sviluppo Economico e dell’Economia, Stefano Patuanelli e Roberto Gualtieri. Unitariamente i segretari generali di CGIL CISL UIL confermeranno all’esecutivo che molte delle attività industriali e commerciali non sospese non sono indispensabili o essenziali e, per questo, chiederanno di rivedere l’elenco”.

Nel frattempo in moltissime aziende sono iniziati gli scioperi e le ragioni sono quelle sottolineate dai sindacati confederali: “Il decreto del governo ha definito i settori indispensabili che possono continuare le attività nei prossimi giorni. Riteniamo che l’elenco sia stato allargato eccessivamente, ricomprendendovi settori di dubbia importanza ed essenzialità. Contemporaneamente, il decreto assegna alle imprese una inaccettabile discrezionalità per continuare le loro attività con una semplice dichiarazione alle Prefetture”.

Allo stop non parteciperanno, ovviamente, i lavoratori impegnati in produzioni strettamente collegate all’attività ospedaliera e sanitaria, alle produzioni di macchinari-attrezzature-manutenzioni per le strutture ospedaliere e alle disposizioni di legge. I sindacati ribadiscono che “l’elenco delle aziende essenziali deve ricomprendere solo quelle attività strettamente necessarie e indispensabili per il funzionamento del Paese”.

Andrea Chiovelli
24 Marzo 2020 alle 10:03
  • 0 Copertina
  • Economia
  • Andrea Pasa
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy