
Savona. In vista del consiglio comunale di domani, il gruppo consiliare del Pd di Savona ha presentato due emendamenti di aggiornamento alla sua mozione presentata alcune settimane fa sulle risposte alle famiglie e alle fasce deboli nel pieno della crisi sanitaria.
“Avevamo da subito chiesto due cose – spiega il capogruppo Elisa Di Padova – La sospensione delle rette degli asili nido che la giunta ha provveduto ad avviare e l’istituzione di un tavolo di monitoraggio e coordinamento tra assessorato ai servizi sociali, le associazioni, gli enti del territorio e le associazioni del commercio al dettaglio e della grande e media distribuzione al fine di mappare, monitorare e provvedere al supporto dei cittadini in condizione di fragilità, anche attraverso la consegna a domicilio di generi alimentari e farmaci o altri generi necessari. Quest’ultima iniziativa risulta ancor più importante oggi dopo i provvedimenti urgenti intrapresi dal Governo e che destinano alla Città di Savona 320 mila euro”.
“Abbiamo quindi depositato altre due proposte: una che invita al supporto e alla valorizzazione dei centri antiviolenza savonesi e di ‘Telefono Donna Savona’ che ha ampliato il servizio di ascolto diretto in questo momento difficilissimo per chi vive situazioni di violenza domestica. Dover restare a casa, infatti, costringe alcune donne a subire ancora di più la violenza da parte dei propri conviventi. I numeri sono molto preoccupanti: il 50%in meno di telefonate al 1522 e il 50%di denunce in meno da donne maltrattate durante questa pandemia”.
“La seconda che chiede l’impegno di Regione Liguria e Alisa nella soluzione del problema che hanno le famiglie con disabili gravi in questo periodo di emergenza in cui l’assistenza domiciliare è stata sospesa, per esempio con una mappatura dei casi indifferibili che hanno bisogno di una immediata soluzione”.