• Home
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
  • Cerca
Il Giunco, il quotidiano online della maremma  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
temi del giorno:
Elezioni Savona
Green pass
VACCINO COVID
PODCAST
  • News24
  • Sport
  • Meteo
  • Eventi
  • invia notizia
  • segnala evento
  • bloggers
  • facebook
  • twitter
  • instagram
  • contatti
  • Home
  • News 24
  • Cronaca
  • Comuni
  • Sport
  • Eventi
  • Meteo
  • Necrologie
  • Redazione
  • Pubblicità
Cerca nel sito
Altre news

Indagini su contributi sospetti ai comitati di Toti, lui si difende: “Non c’è nulla da nascondere”

Il governatore avrebbe anche ricevuto due bonifici privati da 5 e 20 mila euro

0
  • copiato!

Genova. Due segnalazioni di operazioni sospette inviate dalla Banca d’Italia hanno dato vita a una indagine sui flussi bancari di due comitati “riconducibili al governatore della Liguria Giovanni Toti“.

La prima è stata mandata alla Direzione nazionale antimafia e riguarda, come riportano diversi quotidiani, un finanziamento di 10mila euro ricevuto dal Comitato Giovanni Toti-Liguria, che sostiene la candidatura a presidente, ed erogato dal ‘Comitato Change’, che sostiene candidati graditi a Toti. C’è il “sospetto che il Comitato abbia ricevuto finanziamenti dalla Regione Liguria o altri enti” si legge.

La seconda segnalazione, inviata alla Guardia di Finanza, riguarda il Comitato Change, e in particolare 4 bonifici ricevuti come erogazione liberale da privati: 100 mila euro da Moby spa, compagnia dell’armatore Onorato, 90 mila euro da Aker e 20 mila euro da Innovatec, entrambe del gruppo Waste Italia che gestisce energia e rifiuti e, tra l’altro la discarica di Vado Ligure. Altri 30mila euro sono arrivati da Diaspa srl che ha una partecipazione in Waste.

Sotto la lente anche “bonifici eseguiti direttamente a favore di Giovanni Toti“, si legge su alcuni quotidiani. In particolare due tranche da 5mila e 20mila euro “per contributo all’attività politica”. Secondo quanto risulta, la segnalazione dell’Uif di Banca d’Italia è ora anche al vaglio della Procura di Genova.

“Non abbiamo nulla da nascondere. Ogni euro versato da chi ha voluto aiutarci è stato dedicato solo e soltanto all’attività politica che stiamo facendo per dare il nostro contributo a migliorare la nostra Regione e il Paese”, replica Toti su Facebook. “Posso solo ribadire che abbiamo sempre seguito alla lettera e con rigoroso scrupolo la sostanza e la forma della legge – afferma -. Ogni sostegno ricevuto è stato registrato e comunicato con assoluta trasparenza, secondo le norme vigenti, agli enti di sorveglianza e pubblicato su internet. Tutti gli amici che ci hanno aiutato nel gestire le nostre campagne elettorali o che hanno contribuito ad esse lo hanno fatto senza secondi fini, non avendo ricevuto in cambio alcunché se non la soddisfazione di partecipare a una bella avventura politica”.

“Se poi – ha spiegato -, abolito giustamente il finanziamento pubblico ai partiti e alla politica, si vuole vietare totalmente che anche privati cittadini in piena trasparenza possano usare i propri denari lecitamente guadagnati per sostenere politici e movimenti in cui credono, allora lo si faccia esplicitamente. Non so come potrebbe andare avanti il nostro sistema democratico. E ben vengano tutti i controlli del mondo per chi, come noi, non ha nulla da nascondere”.

In una nota diramata da Regione Liguria si legge: “In merito alle notizie di stampa relative ai contributi ricevuti da comitati e associazioni legate all’attività politica di Giovanni Toti, Regione Liguria smentisce categoricamente ogni ipotesi di suo contributo di qualsiasi genere, che non sarebbe stato possibile in nessuna forma. Il presidente di Regione Liguria smentisce altresì che tra i soggetti che hanno contribuito al sostegno dell’attività politica vi siano enti pubblici o società pubbliche. Come affermato dal presidente stesso, ogni contributo, come è possibile verificare, è riconducibile a privati cittadini o società private”.

Il Comitato Change viene segnalato all’Antiriciclaggio dalla Guardia di Finanza nel 2018 e nel 2019. Viene indicato che il presidente e tesoriere del Comitato Giovanni Toti-Liguria, Enrico Zappa, poi sostituito da Alberto Pozzo, “ricopre il ruolo di sindaco di numerose società, fra le quali quelle del gruppo di Sandro Biasotti“, imprenditore, senatore, che ha lasciato di recente Forza Italia dopo gli attacchi a Toti. Zappa riceve un nuovo incarico e viene nominato presidente del collegio sindacale della Società per Cornigliano, controllata pubblica.

Sui quotidiani emergono anche i nomi dei finanziatori del Comitato Change. Fra loro il Gruppo Pessina, coinvolto nella costruzione del nuovo ospedale della Spezia, la famiglia Gavio, il banchiere Giovanni Calabrò. Nella segnalazione dell’Uif compare anche il nome di Nicola Boni “rappresentante e titolare effettivo del comitato”, un “avvocato di Massa che dal 2017 è presidente di FuoriMuro, società di servizi portuali ferroviari che gestisce anche le manovre nel porto di Genova”. Nella compagine, spiegano i quotidiani, viene indicato anche Cristiano Lavaggi, “consulente del lavoro spezzino e amministratore delegato di Liguria Patrimonio, società controllata dalla Regione Liguria che gestisce immobili alla Spezia e che è entrato nel cda di Iren”.

Matteo Corsetti Sciandra
22 Gennaio 2020 alle 12:50
  • Altre news
  • Banca d'Italia
  • comitato change
  • giovanni toti
  • alberto pozzo
  • cristiano lavaggi
  • enrico zappa
  • giovanni toti
  • nicola boni
  • Sandro Biasotti

Continua a leggere

L’economia ligure esploderà nel 2021 ma l’occupazione tornerà a crescere solo nel 2023
0 copertina
(09:34) L’economia ligure esploderà nel 2021 ma l’occupazione tornerà a crescere solo nel 2023
2 min di Fabio Canessa - 5 anni fa
Sblocco licenziamenti, Bankitalia: “Non sarebbe una catastrofe, la Liguria ha già pagato”
0 copertina
(11:21) Sblocco licenziamenti, Bankitalia: “Non sarebbe una catastrofe, la Liguria ha già pagato”
4 min di Fabio Canessa - 5 anni fa
Viaggio all’interno dell’ex Banca d’Italia di Savona: l’edificio storico che si affaccia su Piazza Mameli
Cultura
(13:38) Viaggio all’interno dell’ex Banca d’Italia di Savona: l’edificio storico che si affaccia su Piazza Mameli fotogallery
3 min di Sara Erriu - 5 anni fa
Banca d’Italia, alla ricerca di una soluzione che non sia soltanto il dominio dei topi
Politica
(17:01) Banca d’Italia, alla ricerca di una soluzione che non sia soltanto il dominio dei topi
0 min di Luca Berto - 5 anni fa
Savona, nuova occasione di vendita per l’edificio dell’ex Banca d’Italia: sarà acquistabile a lotti
Cronaca
(12:27) Savona, nuova occasione di vendita per l’edificio dell’ex Banca d’Italia: sarà acquistabile a lotti
0 min di Sara Erriu - 5 anni fa
  • Savona, ex sede Banca d’Italia: accordo in vista tra Ente e Comune
← articolo precedente
articolo successivo →
 Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...
  • Home
  • Cronaca
  • Politica
  • Sport
  • Economia
  • Altre news
  • webTV
  • life+
  • Sampdoria
  • Genoa

Il Giunco.net

Copyright © 2005 - 2024 - Testata associata ANSO

Il Giunco srl – Quotidiano on line di informazione locale

via dell'Industria, 1046 Follonica (Gr) - Iscrizione al registro della stampa del Tribunale di Grosseto 06/11 del 15/06/2011

Direttore Responsabile: Daniele Reali

Email: redazione@ilgiunco.net - Tel: 334.5212000 58022 P.IVA e C.F.: 01545070532 - Iscrizione al ROC: 24812

logo Edinet s.r.l.
Privacy Policy Cookie Policy