
La doccia è l’elemento più costoso in assoluto e quando si decide di cambiarla o di ristrutturare il bagno ci si trova spesso in difficoltà. Al giorno d’oggi infatti le alternative sono tantissime, non solo per quanto riguarda il box ma anche il piatto: un elemento che un tempo era standard ma che oggi si può trovare in molteplici varianti di forma, dimensioni, materiali e via dicendo. Scegliere la soluzione più adatta alle proprie esigenze di stile e funzionalità non è facile, quindi oggi vi daremo alcuni consigli per non sbagliare e fare un acquisto consapevole.
Per quanto riguarda il piatto doccia, le alternative oggi sono moltissime non solo per quanto riguarda il materiale ma anche la forma e la tipologia. Prima di tutto, se non si vuole spendere un capitale conviene rivolgersi al mercato online: ci sono diversi portali dove trovare piatto doccia di alta qualità a prezzi nettamente più vantaggiosi che nei comuni negozi.
Il primo aspetto da valutare riguarda il tipo di piatto che si intende inserire nel proprio bagno: se tradizionale oppure a filo pavimento. Quest’ultimo è il più indicato per ottenere un maggior impatto estetico ed è anche funzionale perché più semplice da pulire rispetto a quello tradizionale. È la soluzione ideale per coloro che ristrutturano il bagno, perché necessita di interventi specifici sul massetto perché deve essere in parte incassato nel pavimento. In alternativa, si possono trovare dei piatti doccia dallo spessore minimo che hanno lo stesso impatto a livello estetico e che si possono installare senza la necessità di interventi di manodopera specifici.
Per quanto riguarda il materiale invece, il più consigliato per un piatto doccia moderno è la resina: estremamente resistente e versatile. In alternativa si può optare per la ceramica tradizionale, che però a livello di resa estetica è un gradino sotto.
Il box è il secondo elemento che può fare una grandissima differenza e anche da questo punto di vista il materiale ha un’importanza da non sottovalutare. Anche se più economico, l’acrilico viene ormai sempre sconsigliato perché si rovina molto più facilmente e non è sicuramente bellissimo da vedere. Decisamente meglio è il vetro, che può essere satinato oppure trasparente a seconda del gusto. Conviene sceglierlo con trattamento al silicio, che fa scivolare le gocce d’acqua e quindi previene l’accumulo di calcare facilitando le operazioni di pulizia. Al giorno d’oggi se ne trovano moltissimi di questa tipologia e sono davvero una svolta dal punto di vista della praticità.
Per quanto riguarda la tipologia della porta, vale la pena fare alcune valutazioni in base allo spazio che si ha a disposizione in bagno. Se la stanza è piccola, si è costretti ad optare per un’anta scorrevole che non ha alcun ingombro ma presenta qualche inconveniente. È infatti più ostica da pulire e nella scia potrebbe accumularsi, a lungo andare, della sporcizia difficile da eliminare. Se si ha spazio a sufficienza vale la pena prendere in considerazione un box doccia con anta a battente, che però presenta l’inconveniente di essere più esposta al rischio di urti e rotture.