
Alassio. La giunta comunale di Alassio ha approvato nella giornata di ieri “10 Comuni”, un progetto che “per quanto attiene il nostro territorio – spiegano dal Comune – potrebbe definirsi epocale: aggregarsi all’iter di Nizza città metropolitana e transfrontaliera su proposta della Camera di Commercio Italiana a Nizza”.
L’assessorato al Commercio retto da Fabio Macheda ha istruito e proposto alla giunta l’approvazione di questo “atto di indirizzo strategico per sviluppare azioni positive per il futuro del tessuto commerciale e turistico della città”. L’atto di adesione verrà sottoscritto nei prossimi giorni e così Alassio sarà candidata ufficialmente ad una partnership di lungo periodo con Nizza e la Costa Azzurra per la promozione turistica di Alassio a favore dei cugini d’Oltralpe con una serie di iniziative.
Qualche esempio: la sponsorizzazione specifica e dedicata di eventi, sagre, fiere e congressi; la realizzazione di redazionali, articoli, documentazione pubblicitaria e di informazione, mediante il canale ufficiale della Camera di Commercio; la traduzione di supporti di promozione turistica e di comunicazione in lingua francese.
“E’ anche previsto un punto informativo, presso i locali della Camera di Nizza – aggiunge Macheda – che potrebbe essere un avamposto del nostro ufficio turistico sul territorio francese. Stiamo pensando anche ad educational turistici per far conoscere al meglio le nostre eccellenze e alla partecipazione a macro eventi dedicati alla promozione enogastronomica. L’idea potrebbe poi essere ulteriormente sviluppata anche attraverso il nostro porto in collaborazione con i porti Francesi della «Cote d’Azur»”.
“Penso ad invitare i Captain dei grandi Yacht – aggiunge Rinaldo Agostini, presidente della Marina di Alassio che, in veste di Assessore al Turismo, in passato aveva spinto per la promozione di Alassio presso i cugini della Costa Azzurra – perchè quando passano davanti ad Alassio possano entrare nel nostro golfo e far scendere i loro passeggeri direttamente al molo oppure al Transito della diga foranea del Porto Luca Ferrari. In questo modo la ricaduta sugli esercizi commerciali, ristoranti etc sarà evidente”.