
Savona. “Il viadotto è stabile” e “sulla base delle verifiche non risulta alcuna anomalia che possa inficiarne la tenuta statica”. Così la direzione di Tronco di Genova di Autostrade per l’Italia risponde alle preoccupazioni di una lettrice di IVG.it che qualche giorno fa aveva segnalato allarmata le condizioni dei piloni autostradale situati in via Padova a Savona.
Come noto, dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, negli ultimi 14 mesi la popolazione (e particolarmente quella ligure) ha alzato il livello di “attenzione” nei confronti dei manufatti autostradali, finiti letteralmente sotto la lente di ingrandimento. La presenza di crepe, di parti scoperte dell’armatura metallica del cemento armato, la caduta di calcinacci vengono interpretati come “campanelli d’allarme” ai quali, secondo il sentimento comune, è necessario porre rimedio per garantire la sicurezza pubblica.
Caso esemplare, in questo senso, è quella della lettrice che, nei giorni scorsi, ha inviato alla redazione di IVG.it alcune fotografie per “segnalare le condizioni di alcuni dei piloni che si trovano in via Padova, a Savona. Sperando che, con la pubblicazione della foto sul vostro giornale, si possa sensibilizzare sul tema della messa in sicurezza delle infrastrutture, che sappiamo quanto debba essere affrontato con tempestività”.
Oggi, da Autostrade spiegano: “Nella fotografia scattata dalla lettrice si evidenzia una situazione non di tipo strutturale: si tratta infatti di uno scrostamento della superficie esterna. Il viadotto è stabile, come accertato da una doppia analisi strutturale eseguita da uno dei maggiori studi di ingegneria esterno ad Autostrade per l’Italia”.
La situazione era nota anche all’amministrazione comunale di Savona, che a sua volta ha ricevuto le dovute rassicurazioni: “Come già comunicato anche al Comune di Savona che ci segnalava le stesse problematiche, sulla base delle verifiche non risulta alcuna anomalia sull’opera in questione che possa inficiarne la tenuta statica. E’ già stata pianificata, con avvio entro fine anno, una attività di restauro sulla superficie delle pile 1 e 2”.