
Savona. “Ci ho provato a essere più eco-friendly. Con la bicicletta inquinerò meno e farò più moto, pensavo. Ma evidentemente in questa città non è possibile”.
E’ lo sfogo di un lettore che questa mattina si è trovato davanti a una brutta sorpresa: catena della bicicletta tagliata e mezzo scomparso. Per la terza volta. “Avevo comprato la mia prima bicicletta nel 2007, me l’avevano rubata dopo alcuni mesi. Ci avevo riprovato nel 2008: in quel caso era sparito prima il sellino, poi la ruota davanti, e infine il resto del mezzo. Così ci avevo rinunciato”.
Poi, quest’estate, complice il fatto che i figli crescono, la decisione di dotarsi nuovamente di bici per poter andare in giro insieme a loro. “L’ho comprata a luglio – racconta – avevo scelto apposta un modello pieghevole per poterlo riportare in casa e scongiurare i furti. Ma riportarla ogni volta in casa in ascensore non era molto pratico, e mi sono accorto che dopo l’entusiasmo iniziale avevo iniziato a riprendere lo scooter per maggiore praticità”.
“Così, 4 giorni fa, complice il fatto che questa settimana l’avrei usata molto spesso, ho deciso di non riportarla a casa ma di parcheggiarla in un porticato. Ho usato due catene invece di una, ma non è servito a nulla – commenta amaro – si sono armati di tronchesina e le hanno tagliate. Purtroppo è la prova che a Savona, se non possiedi un garage, la bicicletta non è un mezzo utilizzabile. Già le piste ciclabili sono ridotte all’osso, se poi diventa impossibile parcheggiarle senza vedersele rubare…”.
Un malcostume di cui a suo tempo fu vittima anche il bike sharing: tra i mezzi scomparsi e quelli danneggiati, il servizio fallì senza di fatto aver mai attecchito. “Se qualcuno dovesse vedere in giro nella zona di piazza Martiri della Libertà una bicicletta pieghevole rossa con un adesivo bianco…” conclude il suo appello il lettore. Nel caso è possibile contattare la redazione di IVG.