
Albenga. E’ passato all’unanimità in consiglio comunale il punto all’ordine del giorno relativo alla messa in sicurezza del torrente Arroscia in Localita Abissinia.
Albenga in questi anni ha subito due gravissime alluvioni (quella del 13/16 novembre 2014 e quella del 24 novembre 2016) che hanno fortemente danneggiato l’argine del Torrente Arroscia in località Abissinia, frazione Bastia. “E ad oggi – commentano dal Comune – nonostante l’argomento fosse tornato all’attenzione anche grazie all’interessamento del consigliere delegato per la frazione di Bastia Camilla Vio, la Regione non è intervenuta”.
“In diverse occasioni abbiamo chiesto alla Regione i fondi necessari a ripristinare l’argine del torrente Arroscia manifestando anche l’urgenza di tale intervento – afferma il consigliere comunale Emanuela Guerra presentando la documentazione attestante la sua affermazione – Fino ad oggi non abbiamo avuto risposta se non in campagna elettorale quando è stato fatto un sopralluogo da parte dell’assessore regionale Giampedrone”.
“Siamo disposti a mettere da parte le polemiche e a guardare esclusivamente al bene del territorio. È importante essere uniti e chiedere alla Regione un intervento immediato per risolvere immediatamente la questione” conclude Emanuela Guarra.
“Prima ancora che come consigliere comunale – ha detto il consigliere Camilla Vio – oggi voglio parlare come cittadina residente a Bastia. La Regione si è presa degli impegni in campagna elettorale, ma non ha ancora provveduto. Adesso è giunto il momento di trovare le risorse e finanziare quello che è un intervento che è stato riconosciuto essere di fondamentale importanza sia per il territorio che per la sicurezza dei cittadini”.
“Il Comune non ha sbagliato nella presentazione delle domande per chiedere i risarcimenti dei danni alluvionali subiti – ha replicato il sindaco Riccardo Tomatis – A dimostrarlo non solo la documentazione che abbiamo presentato, ma anche il fatto che il Comune ha ricevuto i finanziamenti per eseguire l’intervento sull’altro lato dell’argine (zona Lusignano) segnalato con la stessa scheda presentata alla Regione anche per Bastia”.
Il punto (modificato nella parte in cui si faceva riferimento alla visita in campagna elettorale dell’assessore Giampedrone) è stato approvato all’unanimità, ma non senza polemiche.
“Alla prova dei fatti, – ha dichiarato il consigliere di minoranza Eraldo Ciangherotti, – l’Amministrazione Tomatis, di basso profilo politico, ha dimostrato che con la Regione Liguria, anziché prediligere la strada del dialogo per ottenere quanto più possibile per la nostra città, cerca semplicemente lo scontro per fare politica da bar sulla pelle dei cittadini. Ieri sera, in Consiglio comunale, la bella addormentata di Bastia, al sesto anno di mandato elettorale in Consiglio comunale, si è fatta portavoce, ad autunno iniziato, di un sollecito intervento finanziario della Regione Liguria per ripristinare l’argine Torrente Arroscia in località Abissinia, danneggiato dai fenomeni alluvionali del 13-14 novembre 2014”.
“Mi spiace Camilla si sia emozionata sino alle lacrime, ma le hanno dato da leggere un foglietto sbagliato. Negli Uffici dei Lavori pubblici non c’è nessun progetto, né preliminare, nè definitivo né esecutivo per un’emergenza che dura da quando il Partito democratico governa Albenga. Per paura che le imminenti piogge di stagione possano creare esondazioni del fiume, la giunta comunale mette le mani avanti e cerca di addossare alla Regione Liguria le eventuali colpe per una situazione di emergenza che Albenga Vince ha sottoposto lo scorso giugno all’attenzione dell’Assessore Giampedrone, in campagna elettorale”.
“Come si fa a strumentalizzare così il problema di un’intera frazione, quando per sistemare l’argine occorrono circa 400 mila euro di lavori che, in sei anni, non sono mai stati progettati. E, senza progetti, non possiamo partecipare ad alcun bando per ottenere finanziamenti di alcun tipo. L’assessore Giampedrone sulla base delle richieste pervenute si impegna già sin d’ora a finanziare il progetto esecutivo e mi auguro l’amministrazione Tomatis impegni con la stessa solerzia il governo, attraverso il parlamentare del Pd Franco Vazio, a stanziare più soldi all’Autorità di bacino distrettuale Appennino settentrionale”, ha concluso.
Ancora Camilla Vio: “Abbiamo presentato la mozione per sollecitare in modo unanime con la minoranza la Regione ad intervenire sulla questione argine di Bastia, poichè dal 2011 ad oggi a seguito delle numerose segnalazioni degli uffici (allegate anche alla mozione per dimostrare che non abbiamo certo intenzione di mentire ai cittadini, come invece continua a fare Ciangherotti) gli uffici non hanno ancora avuto notizie in merito all’intervento. Come ho anche spiegato, io non penso male come invece continui a fare tu. Sono certa che è un problema di risorse e che gli Assessori Regionali, sopratutto dopo il sopralluogo, avevano tutte le intenzioni di occuparsi di questa pratica, che sottolineo essere di loro competenza. È doveroso però ora chiedere quali sono le intenzioni”.
“Forse l’addormentato sei tu, caro Eraldo, che non hai nemmeno letto gli allegati e hai ancora il coraggio di dire menzogne solo per distogliere l’attenzione dalla pessima figura che hai fatto ieri, conquistando infatti la prima mozione nella storia ingauna ad essere votata solo dallo stesso promotore, ovvero tu. Sai perchè a differenza tua io mi emoziono? Perchè so cosa significa l’onestà e il rispetto e quando vedo un rappresentante politico, e padre di famiglia che si accanisce su una ragazza molto più giovane addossandole sempre e solo falsità. Beh, io non riesco a non stupirmene ogni volta. Ma certo, cosa lo dico a fare a te, che in questi 6 anni hai ampiamente dimostrato di non sapere minimamente cosa significhino certe parole”.
“Nonostante tutti i tentativi tuoi e di altri di farmi gettare la spugna e arrendermi di fronte alla vostra arroganza io sono ancora qua, e continuerò ad essere me stessa e a impegnarmi. Continuerò a dire le cose come stanno, senza nascondermi dietro a facili polemiche o al tuo modo di distorcere le cose solo per risultare meno patetico, continua pure sulla tua linea ma ricordati che così non sarai mai modello di noi giovani, e poi due domande me le farei dato che anche nella minoranza hanno preso le distanze da te. Tutti coloro che avranno piacere di farsi una loro idea chiara e coerente con i fatti potranno informarsi e comprendere meglio”.